C’è voluta la presenza della giunta comunale di Ribera, che si è autoconvocata ad Agrigento, per spingere l’Istituto Autonomo Case Popolari ad assumere l’impegno entro la fine di gennaio di completare tutte le procedure amministrative e tecniche per consentire la stipula del contratto con un consorzio catanese che dovrà prima demolire le dieci palazzine e poi costruire ben 60 alloggi popolari sulla stessa area di Largo Martiri di via Fani.
La giunta municipale, composta dagli assessori Maria Teresa Taglialavore, Nicola Inglese, Francesco Montalbano e Domenico Aquè, con in testa il sindaco Carmelo Pace ha ricevuto precise assicurazioni dal commissario dell’Iacp di Agrigento Gioacchino Pontillo e dalla direttrice Antonella Siragusa che nei prossimi giorni il progetto dell’opera pubblica sarà verificato da un ingegnere esterno e che entro 10 giorni, con tutte le carte a posto, l’istituto potrà redigere, con il parere del responsabile unico del provvedimento, il contratto che permetterà l’inizio dei lavori.
Sembra finalmente sbloccarsi una vicenda che va avanti di circa cinque anni da quando le 60 famiglie sono state fatte sgomberare dagli immobili popolari che erano stati costruiti con cemento depotenziato. La demolizione e la ricostruzione delle 60 case popolari, grazie ad un doppio finanziamento della Regione Siciliana, costeranno otto milioni di euro, di fronte al progetto il cui finanziamento iniziale prevedeva una spesa di circa dodici milioni di euro.
Gli amministratori comunali riberesi hanno preso l’impegno che si autoconvocheranno ancora il 1° febbraio prossimo all’Iacp di Agrigento per verificare che tutti gli ostacoli siano stati rimossi come promesso.
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Attualità & Cronaca Ribera: La giunta comunale all’Iacp: entro gennaio il contratto per l’inizio dei...





