Ribera: In alto mare la ricostruzione delle 60 case popolari

323

La triste odissea delle 60 case popolari oggi si presenta come un penoso calvario con sofferenze e patimenti immani dei suoi abitanti, da oltre 5 anni. Dopo l’irresponsabile ed esasperata lentezza nell’aggiudicazione della gara di appalto al Consorzio Stabile Progettisti e Costruttori di Maletto che realizzerà i lavori di demolizione e ricostruzione delle 10 palazzine, oggi enormi carenze come “ imponenti macigni” – secondo un comunicato del dirigente di Sinistra Italiana, il riberese Angelo Renda- rischiano di impantanare e ritardare, “sine die”, le attese delle 60 famiglie.
Il servizio provinciale del Genio Civile di Agrigento ha convocato, il 30 ottobre scorso, la “conferenza speciale di servizi” chiamata alla valutazione e all’approvazione del “progetto definitivo e quello esecutivo” mediante un esame contestuale di eventuali interessi pubblici coinvolti nel procedimento amministrativo. Pare che l’incontro abbia fatto registrare un nulla di fatto.
Secondo Angelo Renda, alla lettura del verbale, la situazione della ricostruzione degli alloggi diventa drammatica con sfumature di alta comicità quando – si legge – “la “carenza dello studio delle interferenze e del loro superamento, ma, soprattutto, la carenza dello studio geologico, geotecnico e strutturale, come previsti dagli articoli.26 e 27 del D.P.R. 207/2010, non consentono il rilascio del parere di questo Genio Civile”.
Il responsabile unico del procedimento dell’IACP di Agrigento viene invitato a farsi parte attiva di tutti gli approfondimenti che il progetto necessita, affinché in sede di conferenza di servizi possa formalizzare il parere definitivo. Viene chiesto anche di predisporre un progetto per lo smaltimento delle acque bianche per la presenza dei collettori nella stessa area urbana.