Ribera: Il parco macchine della nettezza urbana è da rinnovare

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Il parco macchine del comparto comunale della nettezza urbana deve essere in buona parte rinnovato perché i mezzi si guastano uno dopo l’altro, giorno dopo l’altro, con difficoltà per gli operatori ecologici di potere mantenere lo stato standard qualitativo e i tempi previsti dal servizio. Le motoape, i furgoni e compattatori spesso vanno in tilt, si fermano durante ore le ore di servizio per guasti meccanici e spesso diventano irreparabili o rimangono per settimane all’interno di officine meccaniche locali in attesa dell’arrivo dei pezzo di ricambio e delle dovute riparazioni.
Sarà questo il primo scottante problema e uno dei primi atti che la nuova società pubblica “Riberambiente” dovrà affrontare proprio al decollo per la gestione integrata dei rifiuti in esecuzione al piano di intervento ARO del comune crispino. Il servizio potrà essere migliorato notevolmente se i mezzi funzioneranno a pieno regime non solo sul tessuto urbano per la raccolta, ma anche nel trasferimento e nello smaltimento dei rifiuti nei centri di raccolta provinciali e zonali che spesso si trovano al collasso perché ricolme di immondizia.
Oggi i mezzi in dotazione, per l’uso quotidiano, sono diventati anacronistici e vanno spesso in tilt. Non si trovano i soldi per pagare le riparazioni e, intanto, la raccolta rallenta di qualche giorno. I veicoli devono garantire prima di altro la piena sicurezza del personale in servizio. I mezzi sono quelli che sono stati utilizzati per qualche decennio da parte della società Sogeir che va in liquidazione. Oggi sono al capolinea e spesso non escono più dai capannoni dell’autoparco municipale di Cozzo di Mastro Giovanni.