Ribera: L’isola ecologica è chiusa e i cittadini abbandonano ovunque gli oggetti ingombranti

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In città ormai da qualche giorno è emergenza rifiuti. Il riferimento va soprattutto ai rifiuti ingombranti che non possono essere conferiti in quanto l’isola ecologica di contrada “Scirinda” è piena zecca e i responsabili hanno chiuso i cancelli, interrompendo il servizio che era molto utile per i cittadini. E’ successo che tutti gli scarrabili fermi all’interno dell’isola ecologica sono pieni zeppi, non vengono svuotati da tempo e conferiti ai centri di ammasso per cui la popolazione si ritrova con gli oggetti ingombranti in macchina o sui camion e se torna a casa, quando non pensa di andarli a depositare, sciaguratamente, nelle periferie del centro abitato.
Si tratta di mobili in disuso, di batterie esauste, di pneumatici, di qualsiasi tipo di elettrodomestici, di infissi di qualsiasi natura e contenitori vari di plastica, di vetro, di legno e di ferro. Oggi l’isola ecologica è in emergenza perché divani, pezzi di cucina, gomme di auto, televisori, lavatrici, frigoriferi e porte hanno riempito tutti gli spazi utili. Non si lascia scaricare più nemmeno un bidone di plastica.
Naturalmente non funziona più, al momento, nemmeno il servizio di prelievo da parte degli operatori dell’isola ecologica degli oggetti ingombranti presso le abitazioni dei cittadini che avanzano richiesta quando non hanno i mezzi necessari per il trasporto al centro di raccolta, posto alla periferia nord del centro abitato. C’è il rischio concreto che qualche cittadino irresponsabile possa andare a scaricare gli oggetti nelle periferie urbane e soprattutto nelle trazzere e nelle strade rotabili di campagna, creando pericoli vari sul territorio e rovinando il decoro delle campagne.
L’isola ecologica si è rivelata molto utile negli anni perché gli operatori hanno saputo offrire un servizio utile ai cittadini. Oggi invece la città è in ginocchio. L’amministrazione civica ha il preciso dovere di riattivare al più presto il servizio.