Ribera: Il Comune non dovrà pagare alcuna spesa per la mancata realizzazione dell’impianto di biomassa

1939

Il Comune di Ribera non dovrà pagare alcuna somma di denaro alla ditta locale, Palermo Olii, per la mancata realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica alimentata da un motore diesel con materiale a biomassa che avrebbe dovuto sorgere in contrada “Castellanana”, a 4 chilometri dal centro abitato, ma in piena vallata ad agrumi del fiume Magazzolo. Lo ha stabilito il tribunale di Palermo, giudice unico V sezione, dott.ssa Giulia Maisano, in base alla cui sentenza sono stati condannati al risarcimento dei danni, avanzato dalla ditta Palermo per la mancata realizzazione dell’impianto, sia l’assessorato regionale all’Energia che l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Il Comune di Ribera, che era stato chiamato in causa e che è stato difeso dall’avv. Caterina Tortorici, non dovrà pagare alcun onere in quanto la richiesta è stata ritenuta infondata in fatto e in diritto.
L’impresa riberese aveva chiesto ai due assessorati e al Comune un risarcimento di 348.016 per la mancata realizzazione dell’impianto di energia elettrica della potenza di 18,118Mwp, alimentato da biomassa, da olio vegetale. Il giudice palermitano ha riconosciuta alla ditta Palermo Olii il risarcimento complessivo di 188.946,74, oltre agli interessi, che dovranno essere pagati dai due assessorati regionali. Al Comune di Ribera, invece, dovrà essere rimborsata la somma di 8.400 euro per le spese sostenute della chiamata in giudizio.
Tutta la vicenda risale al marzo del 2010 quando la ditta in questione ottenne dalla Regione Siciliana l’autorizzazione a potere realizzare l’impianto i cui lavori materiali non sono mai iniziati. Nel febbraio del 2011 il sindaco Pace, dopo le proteste della popolazione, degli ambientalisti e di migliaia di agricoltori della vallata, chiedeva alla Regione Siciliana la revoca del decreto in base ad uno studio redatto dall’Istituto di Biomedicina del CNR ipotizzante dei rischi sanitari per la popolazione e un impatto negativo sulle colture pregiate del territorio, gli agrumeti. Ribera vinse la battaglia ed ora gli assessorati dovranno pagare.