Ribera: L’isola ecologica è al collasso, piena di reperti da smaltire

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L’isola ecologica di contrada “Scirinda” a Ribera è al collasso. E’ piena zeppa di rifiuti, soprattutto di reperti da smaltire, di camion e di grandi mezzi scarrabili pieni ormai da giorni. I riberesi non possono conferire il materiale ingombrante, dalla plastica ai mobili in disuso, dagli elettrodomestici ai pneumatici, dal legno al cartone, perché i mezzi non vengono svuotati a causa del mancato conferimento del materiale ai centri di raccolta come la Sam che opera in territorio di Sciacca.


Già ieri mattina, qualche furgone, carico di vecchi divani e qualche mobile, è stato mandato indietro perché nell’area del centro non c’è più posto nemmeno per i mezzi che non possono fare manovra e nemmeno per i grossi contenitori, ricolmi fin sopra le sponde di materiale variegato. Sono in difficoltà gli operatori ecologici e anche la stessa raccolta dei rifiuti urbani è molto rallentata nella cittadina per via dei furgoni-gasoloni sempre ricolmi.
I soli oggetti che al momento vengono accettati sono i televisori in quanto per la loro raccolta e smaltimento arriva puntuale a Ribera una ditta specializzata, appositamente convenzionata. Pare che all’origine del disservizio possa esserci il problema finanziario, ancora irrisolto, del pagamento dello smaltimento dei rifiuti da parte dell’ex Sogeir alla ditta Sam. A Ribera sottolineano che il Comune ha sempre avuto, oggi ed ieri, la carte in regola con i pagamenti.
Con l’isola ecologica off-limits c’è il rischio concreto che i rifiuti ingombranti possano essere lasciati, nelle ore di chiusura, davanti al cancello di ingresso del centro raccolta o peggio possano essere abbandonati dagli utenti nelle periferie urbane e anche nelle strade di campagna dove già la situazione odierna è allarmante.