Il palazzo comunale di Ribera, sito sul corso principale Umberto I, si presenta in maniera davvero indecorosa perché parte del prospetto cade a pezzi, alcuni cornicioni sono a rischio crollo e pericolosi, le bandiere del balconcino del prospetto sono a brandelli, l’orologio municipale va per conto proprio in avanti, il portone d’ingresso ha bisogno di una verniciata e sulla via Duomo la facciata e la banconata sono a brandelli.
A questo “spettacolo” da tanti mesi assistono i riberesi e gli occasionali visitatori che, dal centro storico e dal palazzo più importante della cittadina, si aspettano un maggiore decoro. I bei vasi di ceramica, che pubblicizzano gli aranci nani sull’arteria centrale, cozzano con la precarietà dell’ufficio che dovrebbe essere il più importante della cittadina.
Questo è quanto denuncia pure, su un giornale periodico locale, Totò Castelli, il pubblicista riberese sempre attento ai guasti di una città dei quali da anni ne ha fatto delle vere battaglie di decoro e anche di pericolosità per l’incolumità pubblica come marciapiedi, illuminazione, segnaletica stradale.

La civica amministrazione dovrebbe prestare maggiore attenzione all’aspetto esterno della casa municipale, anche perché non si tratta di investire tanto denaro pubblico in quanto tre nuove bandiere costano meno di 50 euro, una riparazione del prospetto scorticato la si può fare con gli operai in servizio presso l’ente locale e qualche sacco di cemento e per una manutenzione periodica dell’orologio comunale in passato c’è stato pure qualche tecnico volontario. Per i cornicioni a rischio bisogna intervenire per la messa in sicurezza pure sulla via Trionfo e sulla via Pasciuta. Due lattine di smalto e qualche foglio di carta vetrata farebbero tornare nuovo il portone d’ingresso.





