Il rischio che il distretto sanitario di Ribera e i comuni dell’interno montano corrono è quello del taglio del pronto soccorso dell’ospedale. La notizia ha allarmato le amministrazioni comunali di oltre una dozzina di paesi dell’hinterland e ha creato serie preoccupazioni tra gli utenti.
Il sindaco di Ribera Carmelo Pace ha convocato per mercoledì alle 10, nella sala dei sindaci del palazzo comunale, una riunione alla quale sono stati invitati il direttore generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra, i direttori del presidio e del distretto ospedaliero di Ribera, i sindaci, amministratori e consiglieri comunali per esaminare la situazione sanitaria che si verrebbe a creare nell’area, se, come sembra, il pronto soccorso riberese, dovesse essere chiuso.
L’attuazione della nuova rete degli ospedali prevede il taglio del pronto soccorso perché la normativa e i parametri nazionali prevedono la chiusura del servizio qualora non vengano effettuate 10 mila prestazioni l’anno. E’ vero che all’ospedale di Ribera non si arriva al traguardo di tali cifre, ma è anche vero che ben sette comuni del distretto, Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Cattolica, Montallegro, con l’aggiunta dei paesi dell’interno montano, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana, e talvolta con la presenza anche dell’utenza in arrivo da Siculiana e Realmonte, rimarrebbero fortemente scoperti per le emergenze praticate al pronto soccorso.
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Attualità & Cronaca Ribera: Allarme dei sindaci del distretto sanitario per la possibile chiusura del...




