Ribera: Gli alunni dell’istituto comprensivo “Crispi” vogliono una legge che tuteli gli animali

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“Vorrei una legge che…”
Noi, alunni della classe I B dell’Istituto “F. Crispi” di Ribera, nel mese di novembre,
seguiti dalla nostra insegnante, professoressa M. D’Anneo, abbiamo partecipato al
Progetto – concorso “Vorrei una legge che…”, proposto dal Senato della Repubblica,
iniziativa volta a far riflettere noi ragazzi sull’importanza delle leggi e del confronto
democratico nella vita di tutti i giorni. In un primo momento, ognuno di noi ha ideato
un disegno di legge, che è stato, poi, letto in classe e messo ai voti. Il disegno di legge
che ha ottenuto il maggior numero di preferenze è stato quello di una nostra
compagna, Pileri Alisea: “Vorrei una legge che tutelasse gli animali
abbandonati”.Abbiamo costituito un gruppo di lavoro e, durante le ore di
compresenza del venerdì, abbiamo annotato in un diario delle discussioni tutte le
fasi dello svolgimento del progetto. Abbiamo riflettuto a lungo sul rapporto
uomo/animali, constatando con amarezza che, nonostante i progressi realizzati in
ogni campo, l’uomo nei confronti dell’ambiente naturale e degli animali si sia
dimostrato poco rispettoso, se non manipolatore, piegando ai suoi fini esseri
innocenti e indifesi, cui viene spesso negato il diritto di vivere o costringendoli a
prigionie e stili di vita mostruosi e mortificanti (allevamenti intensivi, vivisezione,
circhi, ecc.).Nella prima metà del Novecento, Gandhi sosteneva che la grandezza di
una Nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli
animali. Ancora oggi, in molte parti del mondo, gli animali continuano ad essere
trattati come cinquanta o cento anni fa. Animali legati a catene, rinchiusi in recinti
simili a lager, picchiati, abbandonati e, spesso, seviziati per puro sadismo. E tutto
questo, abbiamo scoperto, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta,
ma anche nei paesi più “progrediti e civilizzati”. Nel luglio del 2003, il Senato ha
approvato una nuova legge per la tutela degli animali, che avrebbe dovuto
salvaguardarne i diritti, ma è sempre più frequente vedere, ad esempio, a Ribera,
animali domestici, come cani e gatti, abbandonati e destinati, quindi, ad una vita
durissima, che spesso si conclude con una morte atroce. Reato, quest’ultimo,
punibile con una condanna fino a 1 anno di detenzione e diecimila euro di multa. La
nostra legge approfondisce proprio tale problematica e mira alla salvaguardia e alla
tutela degli animali. Come le leggi votate dal Senato sono suddivise in articoli, anche
noi abbiamo declinato il nostro disegno di legge in 11 articoli. E’ stato interessante
ed emozionante indossare i panni dei parlamentari, perché ci ha fatto riflettere sul
comportamento scorretto e crudele dell’uomo, che interessato solo a perseguire i

propri interessi economici, si barrica nel proprio egoismo, ritenendosi superiore agli
altri esseri viventi, che, come lui, hanno il diritto di vivere serenamente! Pertanto,
non possiamo non condividere le parole di Isaac Asimov: “Per insultare qualcuno gli
diciamo “bestia”. Per la crudeltà deliberata e il suo comportamento, “umano”
dovrebbe essere il più grande insulto!”
Gli alunni I°B
Emily Guddemi
Alisea Pileri
Ginevra Geraci
Ludovica Vinci
Vlad Galiu
Francesca Clemente
Erica Sarullo