Ribera: Quattro comuni agrigentini ai primi posti nella graduatoria della raccolta differenziata dei rifiuti

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Sono quattro i comuni agrigentini che in Sicilia fanno da guida nella graduatoria regionale della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nel primo quadrimestre del 2017. Si tratta dei comuni di Ribera, primo posto, di Calamonaci, secondo, di Santa Margherita Belice, terzo, e di Montevago, quarto. Lo rende noto un comunicato online sul sito della Regione Siciliana dove è stata pubblicata la graduatoria con percentuali, cifre e dati sulla raccolta.
Il comune di Ribera balza al primo posto della graduatoria isolana con il 78-80 per cento, con 1.415 tonnellate di raccolta differenziata e con 368 tonnellate di rifiuti solidi. Si tratta di un traguardo che supera di gran lunga la percentuale del 65 per cento imposto dalla Regione Siciliana.
Al secondo posto vola il piccolo comune di Calamonaci che raggiunge per la prima volta il 75 per cento nella raccolta differenziata dell’immondizia. Santa Margherita Belice è appena una spanna sotto, nella graduatoria, dove si attesta al 71 per cento. Infine, segue il comune di Montevago dove la raccolta ha raggiunto il 67 per cento. Una buona performance anche per il comune di Menfi che raggiunge il 60 per cento.
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ci dice il sindaco di Calamonaci Enzo Inga – si tratta della nostra migliore performance da quando è iniziata la raccolta differenziata. Un ringraziamento va prima ai cittadini, che collaborano attivamente, e poi agli operatori ecologici che lavorano scrupolosamente. Continueremo a migliorare”.
A Ribera, tuttavia, sui dati annunciati in passato dall’amministrazione comunale è forte polemica da parte dei responsabili locali del movimento 5 Stelle. Daniela Manni, Gaspare Catrenicchia, Lillo Manto, Amedeo Riggi e Filippo Caternicchia attaccano il sindaco Pace, l’amministrazione civica e i consiglieri di maggioranza e minoranza per il fatto che ad oggi, nonostante l’alta percentuale della raccolta, non si registrano risparmi sulla bolletta della Tari, né per il 2016 che per l’anno in corso e che pochi consiglieri sanno del Mud.