Il pittore ciancianese Pietro Arfeli nel corso di una cerimonia municipale ha donato al Comune, nelle mani del sindaco Santo Alfano, una tela nella quale racconta parte della vita del poeta Alessio Di Giovanni e della storia della cittadina. L’opera, che è un olio su tela di 90 per 100 centimetri e dal titolo “Zolfatari e contadini nel canto di Alessio Di Giovanni”, è stata affissa sulla parete della stanza del primo cittadino. Era presente per la donazione l’artista che, già artefice di altre donazioni, è arrivato da Palermo dove risiede. La tela raffigura l’immagine del poeta Alessio Di Giovanni, davanti ai suoi scritti, la sua casa natale nel centro del paese, il panorama ciancianese, i lavori agresti della popolazione e i minatori che escono dalle miniere di zolfo. “Il quadro che Pietro Arfeli offre alla comunità ciancianese – scrive il prof. Eugenio Giannone – è una splendida opera che depone a favore del suo genio artistico-creativo ed è un omaggio al grande Alessio Di Giovanni e alla nostra città, di cui compendia la storia. L’opera è di facile lettura”.

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“Dopo la ‘black list’ degli alimenti più pericolosi elaborata dalla Coldiretti sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sul sistema di allerta europeo per i rischi alimentari sarebbe veramente il caso di rivedere gli accordi di import-export italiani”. Così, in una nota, il senatore Giuseppe Ruvolo, componente del gruppo Ala in Commissione Agricoltura.

“Il mercato globale – spiega -, che di per se sarebbe anche una buona cosa, non può diventare un rischio per la salute dei cittadini e un danno enorme per gli agricoltori italiani e il Made in Italy. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese ricco di materie prime, che bisogno c’è di farsi avvelenare con le nocciole turche o le olive e le fragole egiziane quando i nostri agricoltori sottostanno a rigidi standard sanitari per garantire l’eccellenza tipica dei prodotti italiani? Non solo, oltre il danno anche la beffa. I produttori italiani, infatti, vivono una crisi fortissima per tutti gli accordi tra l’Europa, il Nordafrica e il Sudafrica che portano sulle nostre tavole arance marocchine, olio tunisino e via dicendo a prezzi stracciati. E oggi al forte danno economico per la nostra agricoltura si aggiunge anche la beffa di rimetterci la salute. Vale davvero la pena?”.
Senatore Giuseppe Ruvolo

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