Agrigento: Chiesto l’intervento del prefetto per la crisi del consorzio di bonifica 3 Agrigento

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Non sanno più a che santo votarsi per avere riconosciuti i loro diritti. Prima si sono rivolti alla Regione Siciliana, poi ai politici dell’Ars e ieri al prefetto di Agrigento. Sono i circa 500 lavoratori del consorzio di bonifica 3 Agrigento la cui delegazione accompagnata dai sindacati della Flai-Cgil, Fai-Cisl e Filbi-Uil, ieri mattina ha organizzato un lungo sit davanti alla prefettura di Agrigento e successivamente è salita al Palazzo di Governo per chiedere l’intervento diretto del prefetto Diomede affinchè la Regione Siciliana eroghi le somme di denaro necessarie per pagare ben cinque mensilità a tutti gli operatori della struttura consortile e provveda ad abrogare dell’articolo 47 della legge 9 del 2015 che ha tagliato drasticamente i fondi destinati al personale della legge n. 49 del 1981, con il conseguente aggravio dei ruoli finanziari di contribuenza che ricadranno per intero sugli agricoltori agrigentini.
Hanno partecipato alla giornata di protesta generale del personale del consorzio agrigentino circa il 70 per cento dei dipendenti perché l’altro 30 per cento di lavoratori sono stati precettati per assicurare i servizi essenziali al settore agricolo, specialmente quelli indispensabili dell’erogazione dell’acqua negli agrumeti a causa della calura.
I sindacati e la delegazione del personale hanno sottolineato al rappresentante del governo la delicatezza del momento, in merito all’ordine pubblico e alla incolumità sia dei lavoratori che degli agricoltori perché i primi, con le famiglie in seria difficoltà, sono senza retribuzione ormai da ben 5 mesi e i secondi temono il rischio che le colture e milioni di piante rimangano senza acqua, se il personale del consorzio dovesse ancora incrociare la braccia.
E’ stata chiamata alla sua precisa responsabilità tutta la deputazione regionale che sulla vicenda di questi giorni – come accusano sindacati e lavoratori – è decisamente assente e latitante, dalla periferia all’Ars. La prefettura di Agrigento ha preso l’impegno di segnalare la vicenda al presidente della Regione Crocetta e all’assessore all’Agricoltura CRacolici. Il personale del consorzio resta in stato di agitazione con la “minaccia” di bloccare, senza risposte adeguate, le attività della struttura consortile.

sciopero consorzio bonifica AG 2

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