Ribera: Il deputato regionale Matteo Mangiacavallo (5 Stelle) denuncia gravi ritardi nella ricostruzione delle 60 case popolari

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Per i pesanti ritardi che si sono accumulati nell’iter del progetto di demolizione e di ricostruzione dei 60 alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani, il deputato di 5 Stelle Matteo Mangiacavallo ha inviato una nota all’IACP di Agrigento, all’Urega della Città dei Templi e al Comune di Ribera con la quale chiede una certa celerità nelle procedure burocratiche perché 60 famiglie aspettano da oltre anni di riavere la proprie abitazioni e perché vivono i case prese in locazione con un bonus regionale di 250 euro mensili.
Mangiacavallo sostiene che “il bando per il quale sono pervenuti e consegnati i plichi per la partecipazione, a detta della Consulta ordini ingegneri Sicilia, risulta illegittimo su molteplici punti, nonché gravemente lesivo dei principi di equità tanto che la stessa Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia ne ha più volte richiesto la revoca” per cui, a seguito di ricorso di una ditta esclusa dal bando, il Tar di Palermo ha sospeso sino al 28 giugno prossimo i lavori della commissione dell’Urega di Agrigento, con il rischio di azzerare tutto, e ripartire da capo, se il ricorso dovesse esser accolto. Decisamente una mazzata sulla testa dei 60 nuclei familiari che sono stati allontanati dalle loro case popolari perché le 10 palazzine – è stato accertato dai tecnici – erano state costruite negli anni ’70 con cemento depotenziato.
Il deputato regionale Mangiacavallo pone degli interrogativi pesanti. “12 milioni di euro di finanziamento regionale, 10 palazzine da ricostruire, 60 famiglie senza casa da tre anni, 7 mesi trascorsi dalla convenzione alla deliberazione della giunta comunale, un altro anno e due mesi per la pubblicazione del bando da parte dello Iacp, ma le case popolari di via Fani dove sono?”.

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