Ribera: Torna l’allarme dei sindacati per il caro acqua in agricoltura. Vertice a Villafranca Sicula

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Tornano a tuonare contro l’aumento del costo dell’acqua in agricoltura i sindacati e in particolare la confederazione italiana agricoltori di Ribera e di Agrigento che hanno scritto una dura nota di presa d’atto del problema irriguo ed economico già inviata ai sindaci di una dozzina di comuni del comprensorio riberese, ai parlamentari regionali e nazionali, all’amministratore straordinario del consorzio 3 Agrigento, alle sedi comunali della Cia, al direttore dell’Upa e al presidente del consorzio di tutela Arancia Dop di Ribera.
Giovanni Caruana e Calogero Frenda, rispettivamente responsabile zonale e provinciale dell’organizzazione professionale agricola, hanno rivolto un invito anche agli agricoltori a partecipare ad un vertice che si terrà nella sala consiliare del Comune di Villafranca Sicula venerdì 13 maggio, alle ore 18.
La Cia avanza una serie di preoccupazioni e di rivendicazioni che vanno dal forte aumento del costo dell’acqua per l’irrigazione dei giardini, passato da 15 a 19 centesimi di euro al metro cubo, e del costo fisso del terreno sotteso dai 20 euro ad ettaro degli anni scorsi ai 40 del 2015, con il possibile aumento di altri 20 euro ad ettaro per l’anno in corso. Pare che tale determinazione abbia origine nella norma approvata dalle legge finanziaria 2014 della Regione Siciliana con quale i finanziamenti regionali vengono decurtati del 20 per cento e che entro il 2020 le strutture consortili siciliane dovranno finanziariamente autogestirsi, con il carico finanziario tutto a carico degli agricoltori.
C’è il rischio – secondo Giovanni Caruana – che, per i costi esorbitanti dell’acqua utilizzata soprattutto per gli agrumeti, la pregiata agricoltura del vasto comprensorio di Ribera, 7-8 mila ettari di aranceti, possa chiudere i battenti, anche perché, dalla riunione del 25 gennaio scorso, non sono state registrate novità di sorta circa il rapporto Enel-consorzio di bonifica sulla gestione delle dighe Raia di Prizzi, di Gammauta di Palazzo Adriano e della bretella di collegamento idrico tra il fiume Sosio e la diga “Cstello” di Bivona.
L’invito della Cia al mondo agricolo e a tutte le istituzioni locali, provinciali e regionali preposte è quello di definire unitariamente a Villafranca Sicula una piattaforma rivendicativa di azioni e di lotta a difesa delle colture e del territorio agrigentino.

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