Ribera: vertice sull’ospedale stamattina al comune

759

Il sindaco Carmelo Pace si difende dalle accuse che gli sono state mosse da più parti per l’assenza dell’amministrazione comunale ai vertici della sanità a Sciacca del 23 e 25 febbraio, critiche perfino dai consiglieri della sua stessa maggioranza, e passa subito al contrattacco. “Ero assente da Ribera – scrive il primo cittadino Pace – dal 22 al 26 febbraio, avevo informato il prefetto di Agrigento e l’Arma dei Carabinieri che ero fuori per motivi personali, delegando le mie funzioni al vicesindaco Alessandro Dinghile. La mia amministrazione non ha ricevuto alcun invito ufficiale per le riunioni sugli ospedali né per email e né in forma cartacea”.
Quindi si deduce che il Comune di Ribera non sapesse niente dei due incontri ospedalieri ai quali hanno partecipato buona parte dei sindaci del comprensorio geografico. Carmelo Pace, però, precisa di essere andato il 10 febbraio scorso ad Agrigento a conferire con il direttore Ficarra, assieme al consigliere comunale Davide Caico il quale ieri in un documento accusa la civica amministrazione dichiarando che: “E’ inaccettabile, leggere e sentire su i mass media, che nessun amministratore della giunta comunale non si presenti ai vertici sulla sanità convocate dal sindaco di Sciacca, il 23 e il 25 febbraio. I cittadini possono chiedersi, ma l’amministrazione comunale dov’ è?”. Altre critiche pesanti arrivano pure dal consigliere Benedetto Vassallo e da Gaetano Montalbano de “Il Megafono” che parlano di “maggioranza allo sbando, sindaco e giunta incapaci di difendere la città”, denunciano “l’esistenza di una guerra interna alla compagine amministrativa tesa alla spartizione delle poltrone” e accennano ad un possibile rimpasto di giunta.
Il sindaco Pace ha annunciato per stamattina alle 11 una riunione con i maggiori vertici dell’azienda ospedaliera riberese e si è detto pronto a promuovere una serie di azioni politiche e di protesta con sindaci, consiglieri, partiti politici, associazioni e comitati dei paesi del comprensorio contro i tagli dei piccoli ospedali.