Calamonaci: Ciàtu, l’arte, la terra, il cuore. Intervista ad Ezio Noto

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Sabato 9 gennaio in occasione della rassegna annuale “Premio Giovanni Raffiti” ci sarà una importante iniziativa, in cui eccellenti artisti coinvolgeranno il pubblico di suoni, immagini parole, emozioni, sulla terra Sicilia. In scena musicisti, attori, vignettisti, uniti per sostenere il progetto “Oltrevino”, iniziativa solidale nata dalla collaborazione tra le Cantine Barbera e l’Istituto Walden di Menfi (è stato prodotto un vino “generoso”, dal sapore intenso, chiamato in siciliano “Ciàtu”, respiro; parte del ricavato della vendita sarà destinata alla creazione di uno sportello riabilitativo per bambini affetti da autismo). Il cantautore Ezio con il suo gruppo di Disìu: Mario Vasile, Totò Randazzo, Nanni Cicatello, Nicola Pollina, Libero Reina, canterà i suoi canti in siciliano. Al Nicolaj, le musiche e le canzoni di Ezio Noto faranno da colonna sonora a un viaggio tra le luci e le ombre della Sicilia, a cui daranno voce Lucia Alessi e Raimondo Moncada. Saranno recitati testi di Ignazio Buttitta, Pippo Fava, Leonardo Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Gesualdo Bufalino e brani dello stesso Raimondo Moncada (raccolti nel libro Chi nicchi e nacchi). A teatro ci sarà la presenza anche di Sergio Criminisi. Il vignettista della Rai disegnerà sul momento immagini simboliche della serata, ispirandosi alle emozioni che via via susciterà. A presentare l’iniziativa “Oltrevino”, all’inizio dello spettacolo, saranno il vicepresidente dell’Istituto Walden Michele Buscemi e Lucia Alessi, promotori del progetto assieme a Marilena Barbera titolare dell’omonima azienda vitivinicola. Lucia Alessi è anche l’autrice delle parole della poesia legata a “Ciàtu” a cui ha dato musica l’estro di Ezio Noto.
Ezio Noto, tra l’altro, è stato insignito del premio “Magnifica identità siciliana”, ai nostri microfoni le sue parole su questo importante traguardo:
Cosa hai provato quando hai ricevuto il premio “Magnifica identità siciliana”?
“Un premio è sempre un momento di riflessione perché qualcuno riconosce l’attività che tu hai portato avanti nel corso degli anni. Poi se il premio è dedicato ad un grande poeta siciliano come Vincenzo Licata che è stato un autore molto importante che ha studiato nella sua facoltà che è l’università del mare, non in quella vera e propria, perché da esso ha imparato tutto; è stato anche attore in sedotta e abbandonata e in Cristo si  è fermato ad Eboli, per me è motivo di vanto. Il premio lo ha organizzato l’associazione “L’altra Sciacca” che negli anni è stato consegnato anche ad altre personalità siciliane importanti come Pippo Pollina a Mimmo Cuticchio. Quest’anno oltre a me è stato consegnato anche ad un bravissimo giornalista, Accursio e all’attore Claudio Gioè. È stato un momento importante perché segna un passo significativo di riconoscimento e di riconoscenza e andiamo avanti per la nostra strada senza montarci la testa perché sappiamo quanti sacrifici si sono fatti nell’arco di questi lunghi anni per arrivare alla musica alla poesia e al canto in siciliano.”

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