Per il Natale si rinnovano alcune tradizioni religiose con la creazione di presepi viventi che coinvolgono per l’organizzazione l’intera popolazione. E’ il caso di Ribera dove sono stati mobilitati tutti i comitati parrocchiali e le associazioni. E’ il caso di Montallegro dove buona parte della cittadinanza è parte attiva nella manifestazione della Natività.

A Ribera, dopo le esperienze passate al quartiere Rinascita e alla villa comunale è stata scelta la piazza Giovanni XXIII, tra palazzo comunale e chiesa madre, per proporre il presepe vivente, organizzato dai comitati parrocchiali, delle feste, dalle associazioni di volontariato, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Centinaia di figuranti con costumi d’epoca e dentro le casette, appositamente predisposte, attorno alla grotta della Natività, hanno fatto rivivere scene e personaggi del Vangelo e della tradizione artigianale locale. Nei primi due giorni 2.500 visitatori hanno scattato migliaia di foto e hanno assaggiato i prodotti tipici locali. Il presepe sarà ripetuto domani, 30 dicembre, e il 2, 3 e gennaio.

A Montallegro, nonostante le difficoltà logistiche e finanziarie, non si è voluta perdere una tradizione che va avanti da ben 12 anni. Il comitato parrocchiale, l’associazione “L’infiorata di Montallegro” e un gruppo di volontari, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, hanno organizzato il presepe vivente che si è svolge sulla piazza Giovanni Paolo II, davanti alla chiesa dell’Immacolata. C’è stata una lunga fila di montallegresi e di cittadini dei paesi vicini per visitare le capanne dove centinaia di personaggi hanno fatto rivivere la Natività e dove sono stati offerti ai visitatori i prodotti tipici locali, dalla ricotta al formaggio, dalle olive ai ceci e alle fave, dal vino alla frutta di stagione. Il presepe vivente è stato ripetuto il 27 dicembre e verrà proposto il 2-3 e 6 gennaio prossimo.






