Inizia la rassegna “Premio Giovanni Raffiti” di Calamonaci. Un sorprendente spettacolo dove anche il pubblico è protagonista.

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Il 7 dicembre è iniziata la rassegna annuale “Premio Giovanni Raffiti” di Calamonaci. Il primo appuntamento con la kermesse ha interessato la compagnia, già riconfermata per la quinta volta, L’Accademia dei Guitti e della Nuova Compagnia Il Canovaccio con “Il triangolo… no” una farsa in due atti di Massimo Pantano che non ha deluso le aspettative: una sorprendente e scoppiettante interpretazione, un sequel di colpi di scena e innovazioni che hanno accompagnato il pubblico per oltre due ore di spettacolo. La novità più grande è stata quella di aver fatto partecipare anche il pubblico nell’ interpretazione, facendolo diventare  protagonista è non più passivo spettatore. Alcune persone, si sono ben prestate al gioco e così ne sono uscite fuori delle gustosissime gag facendo diventare la commedia quasi uno spettacolo di cabaret. Gli attori hanno giocato bene su questo, risvegliando l’attenzione degli spettatori con domande sagaci, spogliandosi, di tanto in tanto della loro veste di attori e tornando delle normali persone, quindi facendo intravedere il gioco delle parti e delle maschera viva che ogni attore deve indossare se si vuole trasformare da persona in personaggio e addirittura facendo delle spassose incursioni in platea. Ne è uscito fuori uno spettacolo nello spettacolo molto divertente e mai banale che, infine conteneva un messaggio ben preciso  rispettare l’amicizia al di sopra di ogni egoismo ed interesse personale, amare il proprio amico come se stesso, ed insieme a lui superare i limiti del proprio essere, addirittura quelli dello spazio e del tempo per potergli un giorno dire che tutto passa ma la vera amicizia resiste: sotto Natale è un messaggio che tutti quanti porteremo nel nostro cuore

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