Ribera: Un piano per il censimento dell’amianto

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Il Comune di Ribera ha diffuso in questi giorni un avviso che, in base alla normativa regionale, dovrebbe permettere il censimento della presenza di amianto all’interno di edifici, terreni o aree dove si corrono rischi per la salute pubblica. La circolare, che è stata emessa dal comando della polizia municipale ed è firmata dal sindaco Carmelo Pace e dal responsabile della protezione civile comunale Antonino Novara, prevede che ciascun cittadino che sia in possesso di manufatti o reperti di eternit, che contengono cemento amianto, debba denunciare all’Arpa la presenza dell’amianto in maniera che il Comune di Ribera possa realizzare il cosiddetto piano comunale dell’amianto che deve essere adottato entro la prima decade del prossimo mese di dicembre.
In sostanza, i cittadini, tutti i soggetti pubblici e privati che sono in possesso o sono proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto sono tenuti, indicandone i luoghi, a dichiarare con un apposito modello di essere in possesso di materiale che può essere pericoloso per la salute pubblica.
Il censimento viene realizzato dai comuni in virtù della legge regionale n. 10 del 29 aprile del 2014 che riguarda le norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto che, in particolare, a Ribera non solo è ancora presente sui tetti a copertura delle abitazioni e sulle terrazze in grandi contenitori quali riserve dell’acqua potabile, ma invade ormai da qualche anno le periferie del centro abitato, ma soprattutto le aree esterne, in prossimità di strade e trazzere di campagna, a fianco degli argini e della foce dei fiumi, all’interno delle vecchie discariche in disuso dei rifiuti solidi urbani.
L’avviso comunale non è molto chiaro per quanto riguarda le date delle dichiarazioni dei cittadini. Il modulo dell’autodichiarazione deve essere inviato entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella sede dell’Arpa di cui si sconosce data o scadenza. Il piano comunale dell’amianto inoltre deve essere adottato entro tre mesi dalla pubblicazione sulla GURS delle linee guida, 7 settembre 2015. Tra nove giorni c’è la scadenza, senza che sia stata presentata ancora una sola dichiarazione. Le sanzioni previste, inoltre, per l’inosservanza della legge 257 del 1992, sono abbastanza pesanti per i cittadini in quanto variano dai 2500 agli oltre 5000 euro. Forse c’è bisogno ancora di una maggiore chiarezza.

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