Progetto “Libriamoci”: Gli alunni dell’Istituto Don Bosco leggono le storie scritte da Caterina Maddi

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Ieri mattina docenti ed alunni dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” hanno preso parte all’incontro conclusivo del progetto “Libriamoci”, un’iniziativa nazionale per la promozione della lettura. Nell’ambito del progetto i bambini hanno lavorato su due storie tratte dal blog “Storie a colazione” di Caterina Maddi, la giovane scrittrice riberese che ha preso parte alla manifestazione finale e che ha risposto alle tante domande e curiosità dei bambini circa la composizione delle storie e la sua passione per la lettura e la scrittura. Il progetto svolto dalle terze e quarte classi dell’Istituto, diretto dalla preside Anna Maria Conti, si è incentrato su due storie scritte da Caterina, ovvero, “La voce del faro” e “La principessa e il troll”.

12202357_10208044975912967_1548094779_nGli alunni hanno letto in classe le storie, lavorato sull’analisi e la comprensione del testo e poi realizzato dei lavori, come ad esempio cartelloni, disegni, e libri tridimensionali. Molte le insegnanti che hanno affiancato i bambini nell’arco dello svolgimento del progetto: Annamaria Marretta, Anna Maria Amari, Gisella Bellavia, Antonella Amari, Daniela Verde, Rosa Angela Pilato, Daniela Birritteri, Elsa Coniglio, Daniela Geraci, Carmela Di Leo, Rosalinda Di Stefano, Ivana Schillaci, Silvana Buccheri, Maria Rosa Alessi, Paola Bellavia, Lucia Cardinale, Cettina Crapanzano.

12204636_10208044975552958_407830778_nAnche l’anno scorso le storie di Caterina Maddi sono state protagoniste di un progetto didattico, sempre promosso dall’Istituto Comprensivo Don Bosco, dal titolo “Storie … da gustare”.
“Le storie sono come la polvere, si annidano ovunque – scrive Caterina nel suo blog. Ci sono potenziali storie nascoste sugli scaffali, dietro una pila di libri, sotto i tappeti, nelle soffitte dimenticate, sulle cime degli alberi, sotto le suole delle scarpe, negli occhi della gente. Eppure non le vediamo! E loro rimangono lì, sotto i nostri nasi, potenziali e incompiute”.