Burgio: Il sindaco Ferrantelli relaziona nel Lazio sull’abbattimento delle tasse comunali

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La città, il suo sindaco e l’amministrazione civica sono diventati a livello nazionale simbolo di come i cittadini possano pagare sempre più meno tasse, grazie al taglio delle spese correnti. Il primo cittadino Vito Ferrantelli e il dirigente dell’ufficio tributi Vito Montana sono stati invitati dal Movimento “Agenda 2050” della cittadina di Priverno, in provincia di Latina, a relazionare in un convegno nazionale sull’esperienza del comune di Burgio e della sua amministrazione che ha ridotto quasi del tutto le tasse locali, diventando un esempio virtuoso per molti comuni italiani.

Ferrantelli Vito (Foto Minio)
Il convegno laziale, che aveva all’ordine del giorno la raccolta differenziata, le energie rinnovabili, le tasse comunali, ha permesso a Ferrantelli e a Montana di spiegare ad un auditorium di 700 persone, di amministratori comunali, esperti e studiosi il progetto del comune di Burgio che ha visto per l’anno in corso il taglio delle tasse della Tasi, dell’addizionale Irpef, dell’Imu sui terreni e sui fabbricati agricoli, la riduzione al minino dell’Imu sulla seconda casa, l’esenzione totale per quanti danno in comodato d’uso la seconda casa ai figli e la bassa tariffa dell’acqua potabile (circa 100 euro l’anno), forse la più bassa d’Italia, che i cittadini pagano al Comune nella gestione in house del servizio idrico.
“Non abbiamo scoperto l’acqua calda – ha detto il sindaco Ferrantelli nell’abbazia di Fossa Nova, il borgo medievale di Priverno – in quanto abbiamo comunicato che abbiamo operato con la riduzione della spesa corrente che ci ha permesso di equilibrare le spese del bilancio finanziario”. A comunicare le cifre è stato il dirigente Montana che ha riferito che il minor gettito finanziario, nel quinquennio di circa 500 mila euro, si realizza con l’eliminazione degli sprechi e con il taglio dei rami secchi. I minori introiti – ha sottolineato nel suo intervento il primo cittadino di Burgio – non hanno intaccato per niente i servizi essenziali per la collettività che sono stati garantiti come negli anni passati.
“Il provvedimento di Burgio – ha detto Antonio Di Giorgio, responsabile del movimento “Agenda 2050” – ha trovato l’interesse di tanti amministratori pubblici in quanto un buon esempio di buona e sana pratica amministrativa”.