Agrigento: Nascono i paesi albergo per creare ricettività a basso costo e turismo accessibile a tutti

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Alcuni comuni agrigentini hanno scoperto che si può fare turismo ed offrire ricettività ai visitatori decisamente a basso per creare occupazione e sviluppo economico. La molla che ha fatto scattare le iniziative, alcune già in atto nei centri dell’Agrigentino occidentale, sono state le tante abitazioni sfitte, a causa dell’emigrazione di migliaia di nuclei familiari nell’Italia del Nord e all’estero, e le seconde case per le quali tanti cittadini continuano a pagare l’esosa tassazione dell’Imu.

Calamonaci municipio
A Cianciana, a Santo Stefano Quisquina, a Cattolica Eraclea, a Caltabellotta, a Burgio e anche a Calamonaci hanno cominciato a muoversi le famiglie e le amministrazioni comunali, in stretta collaborazione per iniziative comuni che possano determinare la riqualificazione del patrimonio urbano del centro storico e per offrire case in locazione e in comodato d’uso non solo per le vacanze estive, ma per tutto l’anno.
E’ il caso di Santo Stefano Quisquina, dove l’amministrazione comunale diretta dal sindaco Francesco Cacciatore, ha dato il via al progetto albergo diffuso Quisquina per il quale si registra già la disponibilità da parte di 28 famiglie che hanno presentato manifestazione d’interesse nel mettere a disposizione edifici funzionali all’attività ricettiva. L’amministrazione civica porterà avanti un crono programma partendo dall’approvazione del regolamento che disciplini la struttura ricettiva da realizzarsi nel centro storico e dalla creazione di un capitolo del bilancio comunale a sostegno dell’avvio e delle iniziative dell’albergo diffuso con la programmazione di una serie di incontri con gli operatori stefanesi per avviare l’attività di promozione e di marketing.

Cianciana La villa dei norvegesi in contrada Marullo Foto di Enzo Minio
A Cianciana già da alcuni anni l’amministrazione comunale, guidata da Santo Alfano, collabora attivamente con alcune agenzie immobiliari locali che hanno permesso di portare nella cittadina oltre 200 famiglie che, arrivati stabilmente da mezzo mondo, hanno acquistato casa, hanno investito nella riqualificazione e abitano stabilmente in paese per lunghi periodi dell’anno. Il Comune ha creato un ufficio municipale apposito per agevolare le pratiche burocratiche per le riqualificazioni edilizie e soprattutto per il disbrigo della documentazione per gli allacci di acqua, luce, gas e per l’assistenza medica e sanitaria.

Cianciana la famiglia Bakke e Furu, con il sindaco Alfano inaugurano la casa Foto di Enzo Minio
A Cattolica Eraclea il sindaco Nicola Termine dall’estate scorsa, oltre ad intrattenere rapporti di gemellaggi con Germania, Francia e Canada, sta lavorando ad un progetto che prevede la volontà espressa da alcune famiglie non più residenti in paese, perché al lavoro all’estero, di volere concedere il comodato d’uso le loro abitazioni sfitte e abbandonate e in qualche caso pare che qualche nucleo familiare voglia donare, al prezzo simbolico di un euro, la propria a famiglie straniere che si impegnino ad abitare per lunghi periodi dell’anno a Cattolica Eraclea.

Cattolica Eraclea incontro sindaci italo-francese Foto Enzo Minio
A Caltabellotta il paese-albergo è una realtà da qualche anno. I cittadini hanno messo a disposizione le seconde case, le affittano a costi contenuti e permettono ai visitatori di respirare l’aria pura della montagna e di recarsi al mare, sulla costa tra Ribera e Sciacca, a 10 minuti d’auto. Anche Burgio si sta muovendo in questa direzione perchè il sindaco Vito Ferrantelli, dopo la valorizzazione delle ceramiche, del museo, delle botteghe artigianali e delle due fonderie delle campane di Virgadamo e di Cacciabaudo, sta lavorando per permettere l’arrivo di un turismo stanziale, sfruttando le case sfitte. A Calamonaci, in primavera, riprenderà il flusso turistico già attivo negli anni scorsi e arrivo dalla Repubblica Ceca e Slovacca.

Burgio Il presepe vivente di baglio San Luca

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