Ribera: Movimento 5 Stelle critica sindaci assenti alla festa dell’acqua pubblica

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Il movimento 5 Stelle di Ribera, con un documento a firma di Roberto Lino, Calogero Palminteri e Patrizia Gigliietta, critica e si interroga sull’assenza di alcuni sindaci agrigentini alla festa dell’acqua pubblica organizzata a Burgio con una la partecipazione di oltre un paio di dozzine di primi cittadini dei centri della provincia a seguito dell’approvazione da parte dell’Ars della legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua, primo firmatario il deputato regionale Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona.
Nel plaudire alla tenacia e alla determinazione dei deputati regionali Matteo Mangiacavallo, Salvatore Cascio, Margherita La Rocca, Michele Cimino e all’impegno del sindaco di Burgio Vito Ferrantelli, 5 Stelle Meetup Ribera afferma: “Un grazie a tutti i comitati per l’acqua e ai sindaci del comprensorio intervenuti alla manifestazione, mentre risultano ambigue le assenze di alcuni sindaci di paesi limitrofi come Calamonaci, Lucca, Sciacca, Montallegro, Cattolica Eraclea e non per ultimo il Sindaco di Ribera Carmelo Pace, il quale sebbene fresco di riconferma con una campagna elettorale da paladino dell’acqua pubblica, nei fatti rimane ambiguo sulla questione”.
Il sindaco di Cattolica Eraclea Nicola Termine giudica la legge imperfetta “perché avrebbe quanto meno contenere la norma che avrebbe dovuto prevedere una tariffa unica e uguale per tutti. Così si avranno ancora figli e figliastri”. Il primo cittadino di Lucca Sicula Giuseppe Puccio precisa: “Il ddl non tutelava i comuni che avevano consegnato le reti, grazie a Sicilia Democratica, l’emendamento dell’art. 7 prevede un nuovo sistema di gestione del servizio sia in forma diretta che in affidamento”.

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