Montevago: Grazie all’intervento della Fillea Cgil salvi i posti di lavoro della Calcestruzzi Belice

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Grazie all’intervento fattivo della Fillea Cgil di Agrigento sono salvi in parte alcuni posti di lavoro dell’azienda Calcestruzzi Belice srl di Montevago, una cava (nella foto) oggi in amministrazione giudiziaria in quanto confiscata alla famiglia Cascio ritenuta mafiosa. Dei 19 lavoratori ben 11 continueranno a lavorare nell’impresa senza perdere il posto di lavoro, mentre per 8 di loro, 5 operai e 3 impiegati, è scattata la mobilità per cui godranno degli incentivi previsti dalla cassa d’integrazione straordinaria guadagni.
“Abbiamo lavorato da mesi all’iniziativa, cominciata con delle assemblee tenute a Menfi – ci dice il segretario provinciale della Fillea Cgil di Agrigento Vito Baglio – abbiamo interessato pure la prefettura affinchè la situazione si potesse sbloccare sia per la richiesta della cassa di integrazione al ministero del Lavoro, fin dal luglio dell’anno scorso, e sia per la normativa derivante dalle legge 293 del 1991 per riattivare, tra sezione beni confiscati e tribunale, i posti di lavoro. Oggi tutto il fascicolo si trova al ministero del Lavoro e la situazione sembra proprio in discesa”.
In sostanza, per continuare a fare sopravvivere l’azienda, era necessario snellire l’organico, salvando almeno ben 11 posti di lavoro. La Fillea di Agrigento ha in programma nel prossimo mese di ottobre alcune iniziative tra Montevago e Menfi per rimettere in sesto le aziende e continuare le attività con delle cooperative giovanili di lavoratori.