Ribera: I vigili del fuoco salvano il boschetto del calvario

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I vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca salvano il boschetto di pini e di eucaliptus, spegnendo le fiamme che hanno minacciato di distruggere centinaia e centinaia di piante in vita da circa mezzo secolo, alla periferia nord della cittadina. E’ successo in pochi minuti quando il polmone verde, posto tra il calvario, il cimitero, il monumento a San padre Pio e le prime abitazioni del centro urbano, è stato attaccato da un incendio forse originato da qualche mozzicone di sigaretta, buttato incautamente tra le sterpaglie, o causato da qualche bottiglia di vetro al sole tra le erbacce.
L’estremo abbandono in cui è stata lasciato il bosco, dove le sterpaglie superano un metro di altezza e dove il terreno di proprietà del comune di Ribera non è stato arato a salvaguardia delle piante, è stata la causa che ha fatto rischiare la cancellazione dell’area verde pubblica. Il pericolo resta ancora fino a quando le erbacce non saranno totalmente eliminate.

Ribera L'incendio del bosco del calvario
Il pronto allarme lanciato dai cittadini dell’area urbana ha permesso di fare arrivare sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Sciacca che, con mezzi, uomini e acqua (nella foto), sono riusciti ad arginare l’incendio e a bloccare le fiamme che nella parte bassa del boschetto avevano già attaccato le piante, distruggendone una dozzina. Senza l’intervento tempestivo dei pompieri sarebbe andato distrutto uno dei polmoni verdi della cittadina creato alla fine degli anni ’60 dall’amministrazione civica guidata dall’allora sindaco Santo Tortorici che ha risanato una vasta area dove in passato c’era una grande cava da cui si estraeva il tufo da utilizzare in edilizia.

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