Villafranca Sicula: Le dighe sono piene e nel fiume Sosio manca l’acqua per l’irrigazione

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Nel comprensorio agricolo a monte di Ribera, nell’alta valle del Sosio, le dighe sono piene, ma manca l’acqua per l’irrigazione nel letto del fiume. A lamentarsi sono stati ieri gli agricoltori, le organizzazioni professionali e gli amministratori comunali di Villafranca Sicula, Burgio e Caltabellotta i cui territori, coltivati da diversi decenni ad agrumeti, sono privi di una rete di distribuzione dell’acqua ad uso irriguo.
Presso il palazzo comunale di Villafranca Sicula si è svolto un vertice per fare il punto sulla situazione irrigua e al quale hanno partecipato il sindaco villafranchese Mimmo Balsamo, l’assessore Geremia di Caltabellotta, l’assessore Matinella di Burgio, l’ing. Biondolillo del consorzio di bonifica Agrigento 3 e il responsabile zonale della Cia Andrea Puleo.
E’ stato sottolineato che tutto il comprensorio con circa 500 ettari di terreno agrumetato rischia la perdita delle piante e del prodotto a causa della mancanza d’acqua nella parte valle del fiume Sosio, a partire dal ponte Cifota sino alla centrale Enel di San Carlo, dove è sempre mancata la rete di distribuzione idrica e gli agricoltori, con un notevole aggravio di spese, sono costretti a pompare con sollevamenti privati l’acqua direttamente dal letto del fiume.
I coltivatori hanno la licenza, concessa dal Genio Civile di Agrigento, ma non possono pompare il prezioso liquido perché l’Enel, che gestisce l’erogazione dell’acqua proveniente dalla diga Raia di Prizzi e dalla traversa Gammauta di Palazzo Adriano, non immette l’acqua nell’alveo del fiume, che ha bisogno anche di sistemazione idraulica, ma la convoglia direttamente in galleria direttamente sino alla vasca di Poggiodiana in territorio di Ribera.
“Gli agricoltori di Villafranca Sicula, Burgio e Caltabellotta – ci dice Andrea Puleo della Cia – chiedono che l’Enel possa immettere subito una parte della quota idrica destinata all’agricoltura nel letto del fiume, mentre gli amministratori comunali dei tre comuni hanno invitato il prefetto di Agrigento a convocare un vertice urgente in prefettura con i sindaci, il consorzio di bonifica, l’Enel e il Genio civile per trovare subito una soluzione al problema che ha già messo a rischio l’ecosistema fluviale della vallata per flora e fauna, ma rischia di mandare alle ortiche tutta l’economia agricola dell’area agrumicola su cui basa il reddito delle famiglie”.
Il colmo della situazione è che, a monte della vallata del Sosio, la sola diga Raia ha oltre 8 milioni di metri cubi d’acqua immagazzinata.

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