Ribera: Elezioni comunali, sono in stand by i consiglieri Giuseppina Spataro e Giuseppe Tramuta

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E’ vero che si sta archiviando la prima fase della consultazione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e per eleggere il nuovo sindaco, ma è anche vero che il civico consesso riberese non è ancora al gran completo perché manca il ventesimo consigliere comunale che verrà fuori, come premio finale, dal ballottaggio tra i due candidati a sindaco, Carmelo Pace e Nenè Mangiacavallo. Tanto è vero che sono attualmente in stand by due consiglieri di opposti schieramenti, una donna Giuseppina Spataro e un giovane Giuseppe Tramuta.
Entrerà in consiglio comunale uno dei due, a seconda se, al ballottaggio del prossimo 14 giugno, vincerà Mangiacavallo o Pace. Giuseppina Spataro della lista “Ama la tua città”, in appoggio a Mangiacavallo, ha al suo attivo l’esperienza di consigliere comunale e anche di assessore municipale della giunta Pace. Giuseppe Tramuta, invece, è un neofita della politica, ma ha dalla sua parte l’esperienza amministrativa del padre Baldassare, una vecchia conoscenza delle passate amministrazioni civiche nelle quali è stato consigliere e più volte assessore. Se dovesse entrare in consiglio la Spataro le donne rappresentate sarebbero ben sette, ossia un terzo del civico consesso. Invece, con l’eventuale ingresso di Tramuta, i consiglieri nuovi sarebbero ben dieci, ossia la metà.
Intanto, continua a lavorare sodo il magistrato del tribunale di Sciacca Filippo Lo Presti in seno alla commissione dell’Adunanza dei Presidenti, che presieduta da Enzo Di Prima, sta verificando i verbali delle sezioni elettorali e la regolarità della competizione elettorale. Al momento pare che tutta proceda regolarmente e, se non ci saranno intoppi, il lavoro amministrativo si potrebbe concludere nella giornata di oggi presso l‘ufficio elettorale.
Finita la prima fase della campagna elettorale, se ne apre un’altra quella del ballottaggio tra i candidati a sindaco Carmelo Pace e Nenè Mangiacavallo. Sono in programma oggi delle riunioni dei rispettivi comitati e delle coalizioni che hanno appoggiato i due contendenti con lo scopo di fare il punto sulla situazione politica, sui dati elettorali e soprattutto sulle immediate alleanze da stipulare con quanti hanno perso. Entrano in ballo a questo punto sia il terzo candidato, in ordine di preferenze, Giovanni D’Azzo e anche il quarto, Roberto Lino. C’è da capire quali indicazioni i candidati perdenti potranno dare ai propri elettori perché da esse potrebbe dipendere la vittoria di questo o quel candidato in ballottaggio.

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