Si avvicina una settimana festosa, piena di gioia ed emozioni nella parrocchia di San Giovanni Bosco che è pronta a celebrare il Bicentenario della nascita di Don Bosco con manifestazioni religiose e sociali.
Le festività partiranno oggi 25 gennaio con l’inizio delle quarant’ore nel pomeriggio, mentre la sera dopo la santa messa ci sarà la fiaccolata per le vie scelte del paese seguito dall’omaggio floreale a Maria Santissima Madre di Dio presso la Chiesa di San Giuseppe delle Suore Serve dei Poveri.
Dal 26 al 28 gennaio si proseguirà con la celebrazione delle Sante Quarant’ore, mentre giovedì 29 sarà la giornata dei malati.
Il 30 gennaio toccherà ai bambini con la “giornata dei bambini”, con animazione, giochi e divertimento.
Sabato 31 gennaio è la giornata più importante, d’eccellenza.
Sarà la giornata dei giovani, che inizierà di mattina alle ore 10 e si concluderà la tarda sera con musica, ballo, animazione e momenti di riflessione.
Da sottolineare sarà la presenza in parrocchia dell’arcivescovo don Franco Montenegro (neo cardinale il 14 febbraio prossimo a Roma), il quale sarà accolto con tanto entusiasmo presso l’oratorio Don Giustino Russolillo.
Saranno coinvolti in questa giornata gli scout, le scuole, le associazioni giovanili, e tutti i giovani del paese.

Domenica 1° febbraio sarà la giornata conclusiva della festa caratterizzata dalla tradizionale processione per le vie del paese del simulacro del santo. Alla fine i giochi pirotecnici.
Abbiamo intervistato il governatore della festa di quest’anno Daniele Blandino, che sta lavorando tantissimo al fine di una buona riuscita della festa.
Ecco quanto abbiamo raccolto dalle sue parole: “ La festa che non deve essere solo divertimento, ma deve portare a riflettere su chi veramente è stato San Giovann Bosco e cosa ha fatto di importante.
Don Bosco ha lavorato con i giovani, e io da questa festa mi aspetto di coinvolgere il maggior numero possibile di giovani in quanto il nostro motto è “Don Bosco, un cuore che batte per i giovani”. Questo cuore dobbiamo cercare di far batterlo sempre di più grazie ai giovani che rappresentano il futuro, la speranza di un mondo migliore.
Noi tutti della parrocchia stiamo lavorando tantissimo e io ne sono orgoglioso.
Tutti si stanno impegnando con amore, passione, sacrificio e abnegazione e soprattutto perché quest’anno si festeggia il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco e girando per le strade del paese mi sono accorto che ancora molti non conoscono la figura del Santo. Con don Bosco nella nostra parrocchia, il nostro obbiettivo resta quello di far conoscere la figura del Santo e la festa a tutti.
Voglio ricordare per ultima cosa che la festa non finisce il 1° febbraio, ma intorno alla metà di marzo faremo un musical incentrato sulla figura di San Giovanni Bosco con il coinvolgimento di tanti artisti, attori, musicisti locali e soprattutto di tanti giovani che fanno parte della parrocchia e di altri gruppi spontanei riberesi i quali per la prima volta salgono sul palco per fare esperienza”.





