Ribera: Il premio Telamone 2014 assegnato al questore Antonino Cufalo

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Prestigioso riconoscimento per il questore di Torino, il riberese Antonino Cufalo. Gli è stato assegnato ad Agrigento il Premio Internazionale “Telamone” 2014. A consegnargli la statuetta e la pergamena è stato il prefetto di Agrigento Nicola Diomede all’interno della gremita sala Zeus del museo archeologico regionale di Agrigento “Pietro Griffo”.
Il riconoscimento gli è stato attribuito con questa motivazione letta da Mariagrazia Castellana: “Pratico ed estraneo ad ogni inutile retorica, intelligente, leale, e autorevole servitore dello Stato, pone in essere le sue doti umane e culturali in difesa della legalità, dell’ordine pubblico, della giustizia e delle Istituzioni. Convinto assertore della solidarietà e del rispetto verso il Paese, grazie alla sua elevata onestà intellettuale, ha reso il suo ruolo di questore un punto di riferimento importante e significativo per i cittadini e per la gente. Mirabile interprete degli ideali dei nostri tempi, onora degnamente con la sua correttissima professionalità la terra di Sicilia e della sua amata Ribera”.

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Il questore Antonino Cufalo, presente alla manifestazione con la consorte, già premiato negli anni scorsi con il Premio per la Vita, indetto dalla Confraternita del SS. Crocifisso e di Maria SS. Immacolata di Ribera, per essersi distinto a Palermo alla Dia per la lotta contro la malavita e la mafia, ha avuto ad Agrigento i riconoscimenti dei “Telamoni di oggi”, in concomitanza dei premi assegnati pure alla senatrice Anna Finocchiaro, al questore di Cagliari Filippo Dispenza, ai generali Giuseppe Governale e Antonio Rametta, al magistrato Letizia Battaglia. Il Premio “Telamone” è giunto alla 38^ edizione ed è stato organizzato dal Cepasa e dal suo presidente Paolo Cilona.
Ecco alcune note biografiche sull’attuale questore di Torino, Antonino Cufalo, che da due anni è il rappresentante di governo della città piemontese. Cufalo, è nato a Ribera, ha prestato servizio anche nella Questura di Milano, prima in seno al 3° Distretto, quindi alla Squadra Mobile, quindi nell’ufficio di Gabinetto del questore. Dopo aver assunto il ruolo dirigente del Commissariato di Sciacca ed essere poi stato alla Dia di Palermo con l’incarico di capo centro per la Sicilia Occidentale fino al 2000, è stato trasferito alla Direzione centrale della Polizia criminale, dove, dal 2002 al 2005, ha ricoperto il ruolo di direttore del Servizio centrale di protezione. Tornato a Siracusa come questore, nel febbraio del 2009 è stato trasferito a Lecce, dove è rimasto prima di trasferirsi a Catania nel giugno del 2011. Dalla città etnea il volo per Torino.