Ribera: Ospedale, stamattina, l’assessore Borsellino riferirà alla VI Commissione Sanità

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Forse si potrà conoscere stamattina, intorno alle ore 11, il destino dell’ospedale di zona di Ribera, così come quello delle altre strutture sanitarie destinate a diventare ospedali di comunità, secondo la bozza predisposta dal governo regionale. Domattina, l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino sarà ascoltata dai 15 componenti della VI Commissione Regionale Sanità sull’incontro che ha avuto nella giornata di ieri a Roma con il ministro della Pubblica Istruzione Beatrice Lorenzin sulla vicenda della possibile riduzione di 250 posti letto in Sicilia, a tutto danno di ben nove piccoli ospedali isolani che servono i rispettivi e fragili territori.
Intanto, da Palermo dalla Commissione Sanità, come comunica il deputato regionale Salvatore Cascio, è stato approvato all’unanimità un preciso ordine del giorno con il quale si chiede al governo regionale di non chiudere per niente i nove nosocomi, neanche dopo la scadenza del 2017 del piano sanitario triennale. A Ribera si respira una boccata di ossigeno, con le orecchie puntate domattina alle ore 11, a Palermo, all’incontro tra la Borsellino, il presidente Digiacomo e i componenti della Commissione Sanità.
L’aspetto che maggiormente stupisce è che l’amministrazione comunale riberese e quelle di una diecina di comuni del comprensorio geografico dell’interno montano, che fanno affidamento sanitario sull’ospedale della città delle arance, a mercoledì pomeriggio, non hanno preso ancora alcuna posizione ufficiale, con qualche documento singolo o unitario e con una possibile convocazione di un consiglio comunale straordinario dei paesi interessati e danneggiati dalla eventuale chiusura dell’ospedale di zona. Solo qualche labile intervista alle televisioni private sull’abbandono dello Stato per una larga fetta del territorio agrigentino.
La commissione Sanità dell’Ars ha proposto martedì, con il presidente Pippo Digiacomo, per la rifunzionalizzazione della rete ospedaliera, una griglia di valutazione di tutte le unità operative complesse e semplici del sistema sanitario siciliano per procedere alla valutazione delle strutture sanitarie in quanto nessun ospedale è “predestinato” ad essere convertito o ridimensionato.
Nessuno parla dello sperpero del denaro pubblico. A Ribera all’ospedale, che dovrebbe chiudere, sono stati eseguiti ultimamente lavori per circa 8 milioni di euro per pronto soccorso e sale operatorie di ultima generazione, seconde soltanto quelle dell’ospedale “Garibaldi” di Catania, quest’ultime ancora da inaugurare.