Ribera: Convegno sulle trivellazioni nel Canale di Sicilia in un’area a rischio. Macaluso: “Nel Mediterraneo il fenomeno Pockmark”

2609

Niente ricerche petrolifere nel mare Mediterraneo. Non si è ancora spento l’eco della tragedia delle Macalube di Aragona che a Ribera viene organizzato un convegno sulle trivellazioni nel Canale di Sicilia contestate dalle popolazioni, amministratori pubblici, ma soprattutto da scienziati e ricercatori che ritengono che l’area mediterranea di fronte alle coste agrigentine si presenta a forte rischio per la presenza continua del fenomeno sottomarino simile alle Macalube di Aragona e chiamato “pseudo-vulcanesimo sedimentario”.
Ad organizzare il convegno è il Club Cappelli di Paglia che, diretto da Emanuele Siragusa, affronterà lo scottante tema delle “Trivellazioni nel Canale di Sicilia ? No. Grazie”. Sono stati chiamati a discutere con le forze politiche, deputazione regionale e nazionale, amministrazioni comunali alcuni esperti come Mimmo Macaluso che parlerà delle “Macalube nel mare di Sicilia”, Anna Ruvolo ch si soffermerà su “Ricerca di idrocarburi: effetti sulla fauna marina” e lo stesso Emanuele Siragusa che affronterà il tema “Sismicità e Vulcanesimo nel Canale di Sicilia”. Hanno assicurato la loro presenza i senatori Marinello, Ruvolo e D’Alì e l’on. Cascio.

trivella ed onda
A proposito del rischio derivante dalle trivellazioni petrolifere il ricercatore Mimmo Macaluso precisa che: “L’allarme l’avevo già lanciato su Report Rai 3 nell’ottobre del 2010 quando ho affermato che, oltre al vulcanesimo già noto (Ferdinandea, Empedocle) esiste anche lo stesso fenomeno delle Macalube con la liberazione di sacche di metano che, esplodendo, hanno lasciato crateri anche di un km chiamati pockmark. Sottolineo che il disastro del Golfo del Messico del 2010 fu causato dalla liberazione di una sacca di metano che fece crollare la piattaforma “Deep Horizont”.

Il convegno avrà luogo sabato 11 ottobre prossimo alle 17 nella sala consiliare “Leonardo Frenna” del palazzo comunale di Ribera