Calamonaci: Si allarga l’adesione dei comuni agrigentini al Libero Consorzio dal Belice al Platani e ai Monti Sicani

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Si allarga l’adesione dei comuni agrigentini del comprensorio occidentale del territorio, dalla Valle del Belice con le cittadine agrigentine e trapanesi, al fiume Platani e sino ai Monti Sicani dove si trovano collocati pure alcuni centri palermitani. Nel corso della riunione, la terza in ordine temporale dopo quella di Sciacca e Partanna, ieri tenuta nella sala consiliare del comune di Calamonaci, alla presenza di una buona dozzina di sindaci e di amministratori comunali, è stato deciso di invitare le amministrazioni comunali che vogliono aderire al consorzio, che sostituirà le province dismesse, a redigere entro il prossimo 20 giugno le delibere di giunta municipale con le quali manifesteranno la volontà degli enti locali di adesione al Libero Consorzio.
Nel contempo, i sindaci presenti, con in testa il primo cittadino di Sciacca Fabrizio Di Paola che ha relazionato sulla proposta, hanno deciso di promuovere un incontro per i primi giorni della prossima settimana con i comuni dell’entroterra, quelli dei Monti Sicani, dove sono presenti una diecina di centri agrigentini e palermitani. Per la fine del mese, inoltre, è stata avanzata la proposta di radunare un’assemblea di tutti comuni che vorranno far parte della nuova struttura consortile perché i consigli comunali dovranno entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge n. 8 del 2014, cioè entro il 28 settembre prossimo, produrre l’atto deliberativo dei civici consessi, approvato con maggioranza qualificata, e indire nei due mesi successivi un referendum confermativo tra la popolazione.
Alla riunione di Calamonaci erano presenti gli amministratori comunali di Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Lucca Sicula, Cattolica Eraclea, Montallegro, Cianciana, Palazzo Adriano. Il segretario generale del comune di Sciacca Carmelo Burgio ha annunciato che un’altra diecina di comuni agrigentini della Valle del Belice hanno già dato l’adesione al Libero Consorzio a seguito della riunione svoltasi a Partanna. Questa la geografia dei comuni agrigentini, trapanesi e palermitani che sono interessati alla struttura consortile che deve avere una popolazione di 180 mila abitanti: Alessandria della Rocca, Bivona, Bisacquino, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Campofiorito, Castelvetrano, Cattolica Eraclea, Chiusa Sclafani, Cianciana, Contessa Entellina, Giuliana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Partanna, Poggioreale, Ribera, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Santa Ninfa, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Villafranca Sicula e Vita.
“E’ un’occasione storica di sviluppo del territorio che non possiamo perdere – ha detto il sindaco di Sciacca Di Paola a Calamonaci – per le comuni peculiarità del territorio, tra agricoltura, turismo, artigianato, ambiente e cultura”.