In ospedale mancano i tecnici del reparto di radiologia e dal 16 giugno prossimo la divisione potrebbe chiudere di notte e nei festivi, assicurando soltanto i servizi diurni, dalle 8 alle 20. E’ questa la notizia di cui si parla in città e che al momento non ha trovato conferma al presidio ospedaliero. Pare che, allo stato attuale, i tre tecnici in servizio, di fronte alle cinque unità previste dalla pianta organica del nosocomio, non siano in condizione di assicurare l’attività radiologica 24 ore su 24.
E’ risaputo che all’ospedale di Ribera ormai da mesi mancano gli infermieri per i vari reparti a causa del blocco della mobilità, ma ora la penuria di tecnici potrebbe mettere in crisi un reparto considerato fondamentale non solo per il pronto soccorso, ma anche per la chirurgia. I malati, nei casi urgenti, e i traumatizzati dovrebbero essere trasferiti nelle ore serali e notturne e nelle giornate festive negli ospedali di Sciacca e di Agrigento, disponibilità delle ambulanze permettendo.
La situazione della radiologia sembra questa. I medici sono a posto. I tecnici sono in cinque unità. Per un tecnico è scaduto il contratto e per l’altro c’è una malattia e una richiesta di sostituzione. Dei tre rimasti, uno non può effettuare il servizio notturno e gli altri due di conseguenza non possono essere in servizio 24 ore su 24 per cui il reparto lavorerà solo di giorno, escluso i festivi. I disagi degli utenti saranno enormi per quanti avranno bisogno del servizio di radiologia di notte, nei casi di urgenze quando gli utenti dovranno essere trasferiti negli ospedali vicini con sperpero di denaro pubblico per ambulanze, personale, straordinario e rischi vari. Finanziariamente si risparmierebbe tanto se l’Asp riuscisse a mandare a Ribera un tecnico per coprire il vuoto. Diversamente caleranno pure i ricoveri, minando l’esistenza dell’ospedale.





