Ribera: Il pagamento degli stipendi agli 80 contrattisti rischia di svuotare le casse comunali

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Il pagamento dello stipendio mensile agli oltre 80 contrattisti, in attività di servizio presso il comune di Ribera, rischia di svuotare le casse comunali e di bloccare non solo il pagamento dei precari, ma anche di tutti gli altri impiegati, se la Regione Siciliana non si affretterà a trasferire le somme di denaro necessarie per fare fronte alle spettanze relative ai contrattisti la cui remunerazione pesa sul bilancio della Regione per 80 per cento e sull’ente locale riberese per l’altro 20 per cento.
A sostenerlo è il sindaco Carmelo Pace che denuncia come la situazione finanziaria sia diventata insostenibile perché per il 2013 il comune di Ribera ha avuto una decurtazione finanziaria del 6,27 per cento pari a circa 90 mila euro erogati in meno rispetto alle previsioni e ai finanziamenti promessi e perché per il 2014 la situazione è ancora in alto mare in quanto l’Ars – secondo il Dipartimento delle Autonomie Locali – deve ancora ripartire le somme da affidare ai comuni.
“Al fine di erogare le somme relative all’acconto nella misura del 40 per cento sul totale al 31 dicembre del 2013 – afferma il primo cittadino riberese – ad oggi i comuni non hanno ricevuto alcuna comunicazione, fermo restando che l’altro 60 per cento, destinato a contrattisti, potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Non sappiamo ancora niente su quante somme di denaro percepiremo e i relativi tempi dei trasferimenti economici. Il mio comune non ha mai decurtato le ore contrattuali ai lavoratori e non ha mai ritardato il pagamento degli stipendi, come pare facciano altri enti locali dell’Isola”.
Il problema che il sindaco Pace solleva e che per il 2013, con la decurtazione del 6,27, la quota a carico del comune dei Ribera non è stata del 20 per cento, bensì di oltre il 30 e che l’ente locale riberese ha sempre pagato ai contrattisti l’intera somma di stipendio anche quella a carico della Regione Siciliana, utilizzando le somme del proprio bilancio in attesa dell’arrivo dei fondi regionali.
“Oggi la situazione per il comune si fa drammatica – continua ancora il sindaco Pace – perché in virtù dei circa 150 mila euro destinati mensilmente ai precari, tra stipendio e contributi previdenziali, il comune corre il rischio di sbancare le casse comunali per oltre un milione e mezzo di euro, mettendo a rischio lo stipendio di tutti gli impiegati”.