Burgio – Ciro Miceli lascia l’insegnamento per dedicarsi all’elicicoltura – Le lumache e la seconda tappa dello “Slow Food Day”

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E’ l’esempio della gran voglia di lavorare e di affermarsi nella sua terra natìa l’attività imprenditoriale agricola che un giovane laureato, Ciro Miceli, lasciando l’insegnamento precario, sta portando avanti nella sua proprietà in contrada “Contrasto”, in territorio di Calamonaci, dove ha già dato vita all’allevamento di lumache che, in campo all’aperto e a ciclo biologico, è diventato di botto di interesse nazionale se le tre reti Rai, le televisioni locali e per primo il nostro giornale, che ha annunciato l’iniziativa, hanno sottolineato l’interesse dei giovani verso l’elicicoltura che nella provincia agrigentina e nell’Isola è poco conosciuta e praticata.

 Ciro Miceli e le sue lumache Foto Minio (1)

I 10 mila metri quadrati di terreno, un ettaro, coltivati a lumache, con lunghe aiuole a verdure ( bieta verde e cavoli), separate da una sottile rete, e con tanto di impianto di irrigazione, sono diventate meta di un vero e proprio pellegrinaggio di giornalisti, visitatori, curiosi, imprenditori, ristoratori e qualche giovane che vuole capire come si fa ad intraprendere una così singolare attività. Dopo il TG 3 e dopo RAI 2, domenica è stato il turno di una trentina di soci dell’associazione Slow Food Valle del Verdura di Ribera che, per la giornata nazionale “Slow Food Day”, nella seconda tappa del programma dell’impresa familiare, ha voluto assistere al funzionamento dell’allevamento delle lumache calamonacesi che hanno già cominciato a crescere sotto il verde biologico e all’interno di cassette di legno capovolte dove vivono e si moltiplicano.
Protagonista dell’iniziativa è il burgitano Ciro Miceli che, laureato in Scienze Agrarie, ha lasciato l’insegnamento precario a Bolzano, in Trentino Alto Adige, ha preso il coraggio a due mani e ha deciso di tornare alla terra di famiglia dove da un anno ha dato vita all’allevamento di lumache, “crastuna” siciliani ed “escargot” tipiche francesi che ormai vengono richiesti da privati, mercati e dalla ristorazione e che ha suscitato l’interesse di una impresa farmaceutica nazionale che è interessata alle secrezioni delle lumache per realizzare degli sciroppi mucolitici per l’infanzia. Ha trovato il pieno appoggio dei genitori Dima e Rosa, che domenica hanno fatto pure da ciceroni ai numerosi visitatori e che sono felici il loro figliolo sia tornato alla terra e all’agricoltura d’origine.

 

Il campo di elicicoltura a Calamonaci Foto Minio (1)