E’ una delle feste più antiche, popolari, tradizionali ed intrise di intima religiosità tra i comuni della provincia di Agrigento. Basta dire Via Crucis Vivente o pronunciare il nome di associazione “Settimana Santa” che tutti pensano ai rito sacri di Cianciana che sono cominciati la domenica delle Palme e si concluderanno venerdì notte con la deposizione del Cristo Morte, con una sacra rappresentazione di personaggi biblici viventi che non ha eguali in altri paesi perché a Cianciana viene coinvolta l’intera popolazione, dai bambini agli anziani, di ogni ceto sociale.
E’ l’associazione “Settimana Santa”, diretta da Gerlando D’Angelo, ad organizzare ormai da diversi decenni i riti della Morte e Passione di Gesù Cristo con una manifestazione a cui collaborano l’assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo, il comune di Cianciana, la parrocchia della Santissima Trinità e la congregazione di Maria SS. Addolorata e Gesù Crocifisso.
Oltre 150 tra attori e figuranti, in rigorosi costumi d’epoca, tutti appassionati di recitazione, su un testo tratto della “Passio Christi” con la rivisitazione del regista locale Mario Cammarata, intratterranno la popolazione, i visitatori e i turisti, che quest’anno arriveranno pure dall’estero, per un’intera settimana con il preludio, la sfilata dei quadri della Passione il mercoledì, con l’ultima cena, il processo, la flagellazione, la condanna di Gesù il giovedì e con la Via Crucis, sempre con personaggi viventi, la crocifissione, la morte, la processione con l’urna e la deposizione del Cristo il venerdì sino a tarda notte.
Tra le novità di quest’anno, per la prima volta nei riti sacri, vi sono la crocifissione, accuratamente realizzata con i personaggi viventi dell’associazione a mezzogiorno di venerdì prima della crocifissione tradizionale con le statue, e il mercoledì alle 21 il preludio con la sfilata dei quadri della Passione. Il Venerdì santo tutta la città e a lutto e partecipa mestamente ai riti sacri, con attimi di palpitazione, commozione e anche di riflessione. L’evento religioso e tradizionale desta interesse tra migliaia di visitatori che con telecamere, macchine fotografiche e telefonini trasmettono le immagini ai parenti lontani da Cianciana, sparsi in ogni angolo del globo.
“La manifestazione che portiamo avanti da anni – ci dice il presidente dell’associazione “Settimana Santa” Gerlando D’Angelo – ha un duplice scopo, quello di annunciare il messaggio di Gesù, attraverso la sua Passione, con il risveglio della fede, e quello di creare e sviluppare rapporti culturali, filantropici tra le tutte le associazioni italiane ed europee che rappresentano la vita e la morte di Cristo. Tanto è vero che sono arrivate in città due nutrite delegazioni di cittadini europei che, provenienti dalla Francia e dal Belgio, assisteranno alla Settimana Santa e si fermeranno altri giorni per visitare il territorio”.
Mario Cammarata, regista teatrale ciancianese, dopo un paio d’anni di pausa e dopo decenni di intensa attività, è tornato a dirigere l’opera sacra e i tanti attori. “Presenteremo alcune varianti – ci dice il regista – come il preludio che il mercoledì si svolge con una sfilata storica in costume per dare maggiore dignità alla rappresentazione con la voce dal vivo e con la flagellazione il giovedì affidata a due esperti attori locali che frustano il Cristo e che recitano durante il rito, suscitando pietà e intensa commozione tra i fedeli”.
L’aspetto peculiare della sacra rappresentazione è data dal pieno coinvolgimento di tutta la popolazione. La suggestione provocata dai personaggi viventi è talmente tangibile che l’intera città partecipa all’evento. Lunghe ali di folla e fedeli commossi, con qualche esercizio commerciale che chiude pure i battenti per il momento di lutto, animano le varie fasi della festività. Solo la domenica di Pasqua è festa grande, di gioia, di pace e di resurrezione quando a mezzogiorno sul corso principale, sotto la torretta dell’orologio comunale, si incontrano i simulacri di Gesù e di Maria.





