In questi giorni a Ribera nel salone accanto alla chiesa del Rosario sono in corso i festeggiamenti in onore del beato Federico Ozanam, in occasione del bicentenario della sua nascita e per ricordare l’ 80° anniversario dell’associazione San Vincenzo de Paoli.
Federico Ozanam fu tra i principali esponenti del movimento neocattolico in Francia, durante la prima metà del XIX secolo, distinguendosi come storico e critico letterario.
Impegnato nei principali movimenti sociali della sua epoca, fu assertore dell’incontro tra cattolicesimo e democrazia, lottando affinché la Chiesa si adattasse alle condizioni politiche e sociali emerse dalla Rivoluzione Francese.
La San Vincenzo ha deciso di fare questa mostra in modo da farsi conoscere e per sensibilizzare i cittadini riberesi e soprattutto i giovani. Sono stati infatti coinvolti gli studenti delle scuole superiori. Questa associazione, fondata nel 1934 opera in maniera gratuita nel campo della solidarietà, occupandosi dei fratelli poveri e di quelli carcerati.
La mostra è stata molto visitata e rimarrà aperta fino a sabato alle ore 16, quando nella sala convegni si svolgerà il meeting dal titolo “Federico Ozanam, la voce di un giovane per i giovani”. Vi prenderanno parte il sindaco Pace, l’assistente spirituale don Luciano Augello, Jack Clemente con la relazione “Riflessione su Federico Ozanam” e Nicola Sajeva con “Il ruolo della San Vincenzo a Ribera”. Sono previsti interventi e testimonianze varie. In seguito alle ore 19 nella chiesa madre si svolgerà una concelebrazione religiosa officiata da don Luciano Augello.
Attraverso questa mostra, la “San Vincenzo” – ci dicevano ieri gli organizzatori della mostra – “mira a farsi conoscere e a sensibilizzare la gente riberese nei confronti della povertà che purtroppo riguarda sempre più persone”. La “San Vincenzo” nasce per sostenere le fasce più povere della società, persone che vengono segnalate in situazioni di disagio sociale, intervenendo con un aiuto sia economico che psicologico.
Nel territorio di Ribera la società svolge un importante e lodevole compito. Il presidente Saieva, con la collaborazione di volontari, mensilmente, con i soldi raccolti e dopo avere svolto i dovuti accertamenti sulla reale necessità di un loro intervento, assiste con diverse modalità e in base ai bisogni e al tipo di difficoltà, coloro che chiedono il loro aiuto.
In questa occasione, le scuole superiori sono state coinvolte per conoscere la storia della “San Vincenzo de Paoli” e del beato Federico Oznam. Inaspettatamente c’è stata un’ importante partecipazione di giovani studenti e di tante persone che hanno voluto comprendere meglio, attraverso la mostra, l’operato dell’ associazione.
“Molte persone conoscono la “San Vincenzo” come raccoglitrice di denaro e non per quello che i soci fanno. In molti non conoscono la nostra storia e il nostro impegno periodico” questo è stato il commento di uno degli intervistati, che ha collaborato ad allestire la mostra.
“Vorrei che tutti i giovani intelligenti e generosi si unissero per fare qualche opera di carità”. Questo è stato lo slogan usato per la mostra, una frase di Federico Oznam, a cui si ispirano i Sanvincenziani.
La “San Vincenzo” si sta attivando inoltre per cercare di organizzare un gruppo di giovani e per istruirli sui valori dell’associazione di volontariato, con degli incontri che si svolgeranno ogni martedì sera alle 21.00, con la speranza di trovare nuovi volontari per questa opera che fa tanto bene al prossimo bisognoso.






