Il coordinamento provinciale de “Il Megafono” attacca l’amministrazione comunale per il mancato rispetto della legge sull’utilizzo dei beni confiscati alla mafia e annuncia che chiederà al più presto il commissariamento per gli atti che il comune avrebbe dovuto espletare. Lo annuncia con una nota Gaetano Montalbano, che è il coordinatore provinciale del movimento e che lamenta come i beni confiscati ai mafiosi, terreni e caseggiati rurali, rimangano oggi abbandonati e non utilizzati sul territorio di pertinenza comunale.
Il rappresentante del movimento, in alternativa alla nomina di un commissario con poteri sostitutivi, avanza anche la proposta della revoca del trasferimento dei beni al comune di Ribera, come previsto dalla legge. Pare che i beni confiscati alla mafia e consegnati agli enti locali debbano essere destinati o utilizzati entro un anno. Montalbano, inoltre, precisa che il sindaco e la sua giunta, dopo quattro anni dal loro insediamento, non hanno intrapreso alcuna iniziativa per destinare i beni a quanti avrebbero potuto richiederli e avanza chiarimenti circa l’abbandono reale dei beni o il loro utilizzo improprio da parte di chicchesia entra sui terreni e nelle case di campagna.
Si tratta di diversi lotti di terreno e di caseggiati rurali che insistono sul territorio riberese, in contrada Monte Sara, alla destra del corso del fiume Platani, a qualche chilometro da Cattolica Eraclea, e che appartengono a famiglie cattolicesi ritenute mafiose. Terreni e fabbricati si trovano oggi in uno stato di totale abbandono quando potrebbero essere assegnati a cooperative giovanili agricole che potrebbero utilizzarli per lenire la disoccupazione e per creare reddito.
Il movimento “Il Megafono”, infine, annuncia che mobiliterà nei prossimi giorni tutte le associazioni del territorio e le varie forze politiche per effettuare un certosino monitoraggio sulla situazione dei beni confiscati alla mafia sul territorio dei comuni che fanno parte del distretto geografico riberese.
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Attualità & Cronaca Ribera: Il Megafono chiede nomina commissario per i beni confiscati alla mafia





