Diventa internazionale la Settimana Santa di Cianciana, l’associazione culturale e religiosa locale che da diversi decenni porta avanti la riproposizione dei riti sacri della passione e morte di Gesù. Nel mese di aprile arriverà nel centro agrigentino una delegazione francese che, composta da amministratori comunali, associazioni religiose ed emigrati d’Oltr’Alpe, ricambierà la visita che i componenti dell’associazione ciancianese fecero l’anno scorso a maggio quando portarono una cinquantina di attori amatoriali, con tanto materiale scenografico, a Rive del Gier, nella Loire, dove l’amministrazione civica e la chiesa francese accolsero con entusiasmo la delegazione agrigentina che si rese protagonista di una toccante “Via Crucis”.
Il programma delle manifestazioni di quest’anno prevede per sabato 12 aprile, alle ore 16, un raduno regionale delle associazioni siciliane che in diversi comuni dell’Isola portano in scena tradizionalmente la “Rappresentazione Vivente della Passione di Cristo”. “E’ prevista per l’occasione – ci dice Gerlando D’Angelo, il presidente dell’associazione di Cianciana – una giornata di studio che avrà per oggetto le sacre rappresentazioni in Sicilia e che proporrà una rivisitazione del patrimonio storico, culturale della Regione Siciliana, ma anche una opportunità di sviluppo di portata religiosa e turistica, non solo regionale, ma soprattutto nazionale”.
Il programma della manifestazione, nella cui “Via Crucis” saranno impegnati oltre 150 giovani e meno giovani ciancianesi che si tramandano i ruoli da padre in figlio, prevede l’inizio della sacra rappresentazione nella domenica delle Palme con il raduno e la sfilata dei personaggi viventi con bei costumi d’epoca. Il mercoledì avrà luogo il preludio con la sfilata dei quadri della passione, il giovedì sera l’ultima cena, il processo a Gesù e la flagellazione, il venerdì la condanna con la sacra rappresentazione in piazza e la processione al calvario, la Morte e la Passione di Gesù, con la deposizione serale e la processione del Cristo Morto sino alla chiesa madre, tra migliaia di fedeli, visitatori e turisti che arrivano da ogni angolo della Sicilia.






