Dicono di una società fatta di minuti contati, rapporti vuoti, tempo perso e assenza di concretezza.
Sono gli stessi che danno consigli del tipo “per raggiungere un obiettivo basta crederci” o “devi contare solo su te stesso”.
Bene, io sono arrivata ad una conclusione.
La parolina magica che sistemerebbe tutto è “collaborazione”.
Anche gli obiettivi prima o poi soffriranno di solitudine.
Si afflosceranno e perderanno la loro vitalità se non potranno essere condivisi con qualcuno.
Se un male c’è in questa società è la convinzione di dover e saper fare tutto da soli, perdendo la bellezza della complicità, della coordinazione, dell’intuizione.
Inconsapevolmente Paloma e tanti altri nuclei e associazioni hanno pian piano smentito questi luoghi comuni, hanno ricreato al loro interno una famiglia che ha progettato, reso reale e poi gioito di un’idea.
Ogni persona si è arricchita e ha arricchito le altre di valori, cultura, consigli e interessi, ha imparato a mettersi in discussione, a smussare i lati più spigolosi del suo carattere, ha provato un senso di grande gratificazione nel motivare le sue scelte, ha scoperto e affinato le sue inclinazioni.
Ha rispettato il lavoro altrui e gli altrui difetti, ha compreso che l’unione fa la forza.
La bellezza di questi piccoli gruppi è che sono autonomi ed eterogenei, nascono come i funghi e trovano i loro equilibri; per assurdo i giovani oggi soffrono di crisi di astinenza da valori,
e si rimboccano le maniche per riportarli alla luce, con il grandissimo e indispensabile sostegno degli adulti.
Quindi, non resta che concludere che stiamo percorrendo un’ottima strada, e che chiunque sostenga che i ragazzi di questa generazione sono vuoti semplicemente non li ha ancora conosciuti.
a distanza di un anno dal nostro primo incontro, voltandoci e guardando la strada percorsa, le riflessioni sarebbero tante.
Ma a Paloma non piace guardare indietro, preferisce sempre scrutare l’orizzonte, ricordandosi però di avere alle spalle dei bellissimi ricordi, un bagaglio di cose soprattutto positive, senza perdere mai l’obiettivo.
E’ per questo che senza indugio ringraziamo chi di voi ha contribuito a rendere grande ogni nostro passo.
Grazie a Padre Giuseppe, senza di lui Paloma non avrebbe una casa,
grazie al consultorio familiare per la loro presenza attiva e professionale sul territorio,
grazie a grafiche d’anna per le stampe immediate e parsimoniose,
grazie a Simone Schifano per la grafica e le nottate davanti al computer,
grazie a Francesco Crapanzano per l’ottima colonna sonora,
grazie a Ripost.it per l’assidua presenza,
grazie a Nino Tornambè perchè quando maggiore non c’è, minore ti aiuta,
grazie alle ragazze di ecosistemare, con voi le pulizie sono un’altra cosa,
grazie al negozio antiche tradizioni e al signor Vullo per aver contribuito al nostro miglior progetto con le loro decorazioni e piantine,
grazie a eventi d’arredo per aver donato delle preziosissime stoffe,
grazie a Silvana Vassallo, figura di riferimento e di stimolo,
grazie a Franco Millefiori, Giusy Puma e Mariagiusi per il loro bellissimi quadri,
grazie al giardino di casa Castelli,
a Salvatore Bonando e Alessandro Gagliano per averci regalato una loro domenica,
grazie a Rosaria Burreci e Roberta Piparo, avvocatesse tenaci e disponibili, per aver offerto la loro assistenza legale gratuita alle vittime di violenza,
grazie a Maria Paola Corsentino e Caterina Maddi per la sua magica e brillante penna,
e, dulcis in fundo, grazie alle nostre famiglie e ai fantastici palomi per la loro pazienza e per averci creduto insieme a noi,
senza di voi niente sarebbe stato possibile.
E grazie a chi, anche con poco, ha reso quest’idea un’avventura.
E’ per il contributo di tutte queste persone che Paloma muove i primi passi e compie il suo primo anno.
ad maiora, semper.
HAPPY BIRTHDAY TO PALOMA!
Rossella Valenza





