Nemmeno il tempo di gioire per una conquista di civiltà che già ne mancano pezzi. A poco più di quindici giorni dall’inaugurazione della spiaggetta per persone diversamente abili, finanziata dal Rotary Club di Ribera su proposta di Giusy Ferrante, ignoti ne fanno scomparire una parte fondamentale: la passerella avvolgibile di circa dieci metri che permette l’accesso agevole dalla strada alla spiaggia con la sedia a rotelle, superando il problema del gradino e della sabbia.
Il fatto è accaduto, probabilmente, nella notte a cavallo tra venerdì e sabato. La struttura era stata montata parzialmente appena quattro giorni prima. Infatti, dal 20 agosto, quotidianamente, dalle 10:00 alle 18:00 alcuni volontari garantiscono il servizio ai disabili della zona e non solo: a usufruirne anche alcune famiglie di Roma e di Firenze in vacanza nelle nostre zone balneari.
Proprio una turista, mamma di un ragazzo disabile, aveva fotografato la spiaggetta con l’idea di proporla come progetto dalle proprie parti. Ribera come esempio. A immaginarsi quanta delusione, quando ieri mattina le stessa persona si è accorta del furto. Ha chiesto: “Ma che posto è questo se rubano anche ai disabili?”
Già! Che posto è questo? Sempre per colpa di qualcuno l’immagine dei nostri splendidi luoghi viene deturpata. E pensare che, ogni giorno i volontari dell’associazione “Il Sogno di Giusy” per salvaguardare la struttura, portavano via dalla spiaggia la sedia job e l’ombrellone, lasciando incustodita, per qualche ora, solo la pedana avvolgibile. Ma, a quanto pare, non è bastato. Perché gente, priva di ogni scrupolo morale e di qualunque spirito civico, ha portato via anche questo.
Uno dei legali de “Il Sogno di Giusy”, l’ avv. Giacomo Cortese, raggiunto telefonicamente, ha preannunciato che accompagnerà il presidente dell’associazione Lia Gulino a sporgere denuncia e non manca di manifestarci la sua indignazione: “Non si ruba ai disabili. Chi ha rubato ha tolto il diritto alla mobilità a queste persone, impedendogli di raggiungere agevolmente la spiaggia”. E lancia un’appello, purtroppo troppe volte sentito in questa terra maledetta: “Se qualcuno ha visto qualcosa, lo denunci. Niente omertà per la difesa dei più deboli”.






