Ribera: Ancora un inquinamento fognario a Seccagrande

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E’ incredibile ancora un inquinamento fognario sulla spiaggia di Seccagrande, la località balneare e turistica la più frequentata del litorale riberese. Le piogge copiose e violente dei giorni scorsi hanno messo a nudo la fragilità di tutto il sistema fognario della frazione che va in tilt per un motivo o per un altro. Dopo l’area del Corvo, della parte iniziale della stazione balneare, nei pressi del sistema di pompaggio delle fognature,   della via Leonardo da Vinci e della spiaggia di Piana Grande, stavolta è toccato al lungomare Gagarin, proprio nella parte centrale dell’abitato. Frammista all’acqua piovana, sono arrivati sulla spiaggia i liquami di una grossa tubazione e il sindaco Carmelo Pace, per precauzione  della salvaguardia della salute pubblica, ha dovuto emettere l’ennesima ordinanza di divieto di balneazione e sollecitare il prelievo di campioni d’acqua per le analisi di rito.

“In seguito al violento nubifragio di mercoledi, nei pressi della zona palco a Seccangrande è emerso un tubo della condotta di acque bianche dal quale sembrerebbe fuoriuscissero liquami, così come segnalato dalla locale associazione “Il Ponte”. Così scrive  il primo cittadino Carmelo Pace che in questa maniera  vuole accertare con tempestività la verità, dato che la borgata è ancora piena di villeggianti, bagnanti e turisti che staranno in molti anche sino alle prime settimane di settembre.

Il sindaco fa sapere inoltre di avere già incaricato l’assessore Baldassare Tramuta di coordinare immediatamente le operazioni di verifica, unitamente al personale dell’UTC, della polizia municipale e del personale di Girgenti Acque, al fine di individuare l’esistenza di possibili allacci abusivi fognari nelle acque bianche. Non è la prima volta che succede che scarichi fognari siano attaccati alle tubazioni delle acque bianche.

“Su richiesta dell’Asp, in maniera precauzionale – comunica il sindaco – ho emesso l’ordinanza di divieto di balneazione, in attesa delle analisi che verranno effettuate oggi. Ripeto, il divieto di balneazione è stato emesso in maniera precauzionale, in attesa di sapere se il mare è inquinato o meno”. Pace ringrazia l’associazione “Il Ponte”  per aver segnalato quanto accaduto, dimostrandosi sempre attenta ai problemi della comunità e dell’ambiente.