Calamonaci: Malasanità, ipotesi di negligenza

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I familiari di Leonarda Tudisco, la donna di Calamonaci morta a Palermo a Villa Sofia a causa delle conseguenze di una doppia caduta, la prima davanti casa e la seconda all’interno dell’ospedale di Ribera, avanzano, nella denuncia presentata dai legali alla Procura della Repubblica di Sciacca, l’ipotesi di negligenza da parte del personale medico e infermieristico per la quale la casalinga sarebbe caduta mentre stava per essere trasferita in elisoccorso da Ribera a Palermo.

Il figlio della donna, Vittorio Tuzzolino, è troppo amareggiato e addolorato per l’evento e chiede di non volere parlare. Per tutti i familiari parla  un nipote della signora Leonarda, Carmelo Tudisco. “Eravamo tutti in ospedale per conoscere la situazione della zia, quando il personale sanitario ci ha fatto uscire dai reparti perché la paziente doveva essere trasferita con l’elicottero a Palermo. All’improvviso abbiamo sentito da fuori un botto e abbiamo trovato la zia che veniva soccorsa per un’altra ferita alla testa. Non sappiamo come sia potuto accadere. Seconda tac urgente e immediatamente il trasferimento nel capoluogo siciliano dove la zia purtroppo è venuta meno, dopo che è stato tentato un delicato intervento chirurgico forse per rimuovere qualche grosso ematoma”.

Per capire la dinamica dell’incidente, dentro l’ospedale – ci racconta al telefono ancora il nipote – la famiglia Tuzzolino ha presentato, tramite dei legali fiorentini, gli avvocati Valentino Morelli e Daniele Raveggi, un esposto alla magistratura di Sciacca che avrà dato inizio a degli accertamenti relativi all’incidente ospedaliero e che ha disposto l’autopsia sul cadavere della donna i cui funerali si sono svolti nei giorni scorsi. Si tratterà certamente di un procedimento lungo e complesso che richiederà del tempo. Non si sa se l’Asp di Agrigento aprirà una inchiesta interna.

La donna, la cui famiglia abita a Calamonaci in via Cavour, lascia il marito pensionato e tre figli. Nell’ultimo decennio all’interno dell’ospedale non si sono verificati “incidenti” che hanno portato al decesso dei pazienti.