Nemmeno il tempo di chiudere la parentesi della vicenda delle 60 case popolari da demolire e ricostruire sulla circonvallazione riberese, che si apre un altro capitolo dell’edilizia popolare che vede il coinvolgimento di altre sei famiglie che devono abbandonare i loro alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Cozzo di Mastro Giovanni. L’amministrazione comunale e la polizia municipale stanno intensificando gli sforzi per convincere i sei nuclei familiari ad abbandonare temporaneamente la palazzina di via Pascoli, dove abitano da decenni, al fine di permettere l’inizio dei lavori di riparazione dell’immobile, posto proprio fianco della villa comunale.
Una ditta di Grotte, che ha eseguito i lavori relativi ai sondaggi nel sottosuolo per individuare le cause che hanno originato il cedimento del terreno che ha portato ad alcune profonde lesioni nelle pareti degli appartamenti e nel prospetto esterno, è in attesa di potere intervenire e di aprire il cantiere di lavoro per dare corso all’intervento edilizio. Le famiglie avrebbero dovuto abbandonare le case sin dall’estate scorsa quando si è verificato il primo cedimento del terreno. Per tale ragione il sindaco Carmelo Pace aveva emesso subito un’ordinanza di sgombero dell’intera palazzina, disposizione amministrativa che non è stata rispettata dai nuclei familiari preoccupati di ritrovarsi in mezzo alla strada.
Una sola famiglia, residente nell’immobile a piano terra, il più danneggiato dalla frana del sottosuolo, ha abbandonato la palazzina, certamente a rischio dell’incolumità pubblica e privata. Tanto è vero che l’immobile è stato puntellato con travi di legno e recintato per impedire l’accesso. Da oggi in poi, urge sgomberare le case, se si vuole consentire l’inizio dei lavori di riparazione che consisteranno nel riparare e bloccare la frana e nel ripristinare gli alloggi. Le famiglie dovranno rispettare l’ordinanza sindacale e individuare per qualche mese delle case o delle abitazioni di parenti dove trasferirsi per qualche tempo.
Il dissesto idrogeologico, sotto la palazzina, era stato causato circa un anno fa dalla perdita della condotta idrica che ha scavato una grande buca nel terreno che ha provocato il cedimento di parte dell’immobile.





