Ribera: Si lavora per rendere fruibili i beni confiscati alla mafia

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Si lavora a più mani, tra le istituzioni, il volontariato e i movimenti politici, per rendere fruibili i beni confiscati alla mafia che sono stati assegnati da alcuni anni al comune di Ribera. Mentre il sindaco Carmelo Pace ha reso noto che sta per emettere un bando per l’affidamento degli immobili ad associazioni, dato che il bando della passata amministrazione è andato deserto, ecco che SOS Democrazia va oltre e invita l’amministrazione comunale non solo ad aderire al consorzio agrigentino della legalità, ma anche a presentare un apposito progetto esecutivo all’assessorato regionale alla Famiglia che ha messo a disposizione degli enti locali richiedenti un apposito finanziamento fino a 350 mila euro per ristrutturare gli immobili confiscati.

Viene ricordato dall’associazione riberese che la richiesta deve essere presentata alla Regione Siciliana entro il prossimo 30 novembre, corredata di progetto esecutivo e che il finanziamento, che dovrebbe essere erogato, ha per finalità interventi di riqualificazione, riconversione e ristrutturazione degli immobili già tolti alle famiglie mafiose e assegnate al comune riberese. Gli enti, che su richiesta dovessero ottenere l’assegnazione degli immobili, devono erogare servizi di tipo sociale come centri di accoglienza per gestanti e madri, per soggetti disagiati e centri antiviolenza. Gli immobili assegnati al comune di Ribera sono dei caseggiati rurali a Monte Mara e un capannone nella vallata del Magazzolo.  SOS Democrazia di Ribera lancerà tra breve un concorso di idee d’impresa per rendere utilizzabili al meglio i beni che si trovano collocati, ma abbandonati, sul territorio riberese.

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