Sciacca. Domani vertice in Procura per riaprire la SS 115

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Vertice in Procura domani a Sciacca per riaprire subito la strada statale, con il dissequestro dell’arteria. E’ una strada statale, l’unica che collega le province di Agrigento, Trapani e Palermo, decisamente da tragedia per le giovani morte che ha causato in questi anni. Parliamo della SS 115 che, nel tratto tra Sciacca e Ribera, è stata nuovamente chiusa al transito veicolare a causa dei continui incidenti stradali mortali che si verificano sul ponte Carabollace, dove in due anni sono morti, volando con le loro auto nella sottostante vallata, una giovane professoressa di Ribera, Maria Presti, e un giovane studente di Burgio, Alessio Spitaleri.

Il provvedimento di chiusura è stato adottato con un sequestro del tratto viario dalla Procura della Repubblica di Sciacca che ha aperto dei fascicoli per i due sinistri stradali, chiamando in causa per l’ipotesi di reato di omicidio colposo i direttori del compartimento dell’Anas Sicilia ingegneri Di Bernardo e Tonti. Lo scopo è quello di accertare eventuali responsabilità degli uffici circa il mancato ammodernamento del sistema di sicurezza del ponte dove i guardrail sono ancora quelli di oltre 35 anni fa quando la strada è stata costruita.

Le auto dei viaggiatori, stranamente senza alcun contatto con altre auto di passaggio, sono volate sotto, andandosi a schiantare e causando la morte degli autisti. Il ponte è stato teatro di altri incidenti secondari con feriti. C’è qualcuno che sostiene come anche una semplice bicicletta sarebbe in condizione di saltare l’attuale precario guardrail. Un altro tratto di ponte, della lunghezza di oltre due chilometri, tra Sciacca e Menfi, presenta dei guardrail  similari, insicuri, che per fortuna ad oggi non hanno provocato vittime. L’aggiornamento dovrebbe essere effettuato dall’Anas su tutti tratti della SS 115 che presentano le stesse precarietà di insicurezza.

L’Anas sta correndo ai ripari su due fronti. Intanto, i traffico è stato deviato, per la seconda volta in sei mesi, dopo il crollo del ponte sul fiume Verdura, sulla vecchia strada statale che è anche pericolosa e non adeguata ai mezzi odierni. Ci sarà un vertice in Procura a Sciacca per capire come l’Anas intenda dare garanzie di sicurezza sul Carabollace e quando intervenire per eliminare gli attuali disagi dei viaggiatori. Se non si farà presto tutti i sindaci del vasto comprensorio hanno annunciato l’organizzazione di una manifestazione di protesta che sarebbe l’ennesima nella direzione dell’aggiornamento viario di una strada strategica.