“Chiara di Dio”, prima edizione del progetto musical per Il Sogno di Giusy

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Una sala colma di gente per il musical solidale, in scena, ieri, al Cine Teatro Lupo. Entrambi gli spettacoli, iniziati alle 18,00 e alle 21,00, hanno registrato una forte presenza dei riberesi. Si è concluso, così, con applausi e tanta commozione, e con un mazzo di fiori donato a Giusy, lo spettacolo “Chiara di Dio”, tra gli effetti della luce e delle ombre, le proiezioni, il gioco dei colori,  l’eccellente interpretazione del cast di attori di Carlo Tedeschi. La compagnia, già dal 2008, si esibisce, in tantissimi teatri italiani e, in pianta stabile ad Assisi. L’ obiettivo dei giovani attori è quello di evangelizzare e al tempo stesso esprimere i propri valori.

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La rappresentazione di “Chiara di Dio” apre le porte alla realizzazione di un progetto molto più ampio. L’idea è quella di portare in scena, ogni anno,  un musical di beneficenza, coinvolgendo compagnie teatrali che abbiamo un fine spirituale e solidale. Un’iniziativa creata, innanzitutto, per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche legate ai disabili. Un tema, che troppo di frequente, non ha l’attenzione che merita.

Abbiamo chiesto ai consulenti legali dell’associazione Il Sogno di Giusy, avv. Giacomo Cortese e la dott.ssa Valeria Di Lucia, che prestano assistenza gratuita, come  verranno investiti i fondi raccolti in questi giorni grazie ai due spettacoli di “Chiara di Dio”.  “Una parte del ricavato – ci racconta l’ avv. Giacomo Cortese – saranno destinati a garantire un anno di dopo scuola ai disabili, da tenersi presso il Centro di Aggregazione Giovanile nella formula di tre ore quotidiane per cinque giorni alla settimana. Inoltre si utilizzeranno per alcune attività ludiche e per la settimana di colonia estiva in centri specializzati per disabili in Sicilia”.

La rimanente parte andrà invece a fondo cassa per realizzare un sogno: Il Sogno di Giusy. Un sogno che, allontanandosi da qualunque logica di illusione, è già incanalato in un progetto: creare una comunità alloggio per disabili, autogestita che dia la possibilità ai ragazzi di costruirsi un vero futuro, anche quando non ci potrà più essere il sostegno delle loro famiglie.