Le piogge copiose e costanti della stagione invernale continuano a fare danni al territorio, bloccando e danneggiando strade, condotte idriche, frutteti e illuminazione. L’ultimo episodio di frane per l’acqua piovana si è verificato in territorio di Santo Stefano Quisquina dove in contrada “Mulinazzo” la condotta di adduzione dell’acqua potabile, che parte dal centro stefanese arriva ai comuni del comprensorio orientale, capoluogo compreso, è stata danneggiata da una frana che ha spezzato in due parti la tubazione all’interno della quale il deflusso dell’acqua è stato subito bloccato dai tecnici di Girgenti Acque, prontamente intervenuti. Si tratta di una grossa condotta dal diametro di 600 millimetri che trasferisce acqua per usi potabili e civili 24 ore su 24.
Di conseguenza l’erogazione idrica, dal potabilizzatore ad Aragona, è stata temporaneamente sospesa per i comuni di Favara, Porto Empedocle, Raffadali e Agrigento, fatta eccezione per i quartieri che nel capoluogo agrigentino sono serviti dai serbatoi di Villaggio Peruzzo e di Poggio Muscello. I tecnici di Girgenti Acque ieri mattina hanno raggiunto la contrada stefanese per l’individuazione della perdita, dove uno smottamento di terreno ha originato la frana, si sono messi al lavoro con i mezzi meccanici per liberare la condotta e stanno provvedendo alla saldatura della tubazione che dovrebbe essere conclusa in nottata, tempi tecnici e imprevisti permettendo durante la riparazione.
Nella mattina di oggi, a lavori ultimati, la condotta dovrebbe essere rimessa in pressione per consentire al prezioso liquido di potere raggiungere i serbatoi comunali che nelle more sono stati svuotati dell’acqua accumulata. Nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità.
(foto di Enzo Minio)





