“Stamattina (ieri, ndr) la Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana ha posto all’Ordine del Giorno dei propri lavori la problematica riguardante il crollo del Ponte sul fiume Verdura. Con sensibilità degna di nota, il Comitato “No ponte? No voto!”è stato chiamato ad introdurre l’argomento e ad esplicitare le ragioni delle perplessità e del malcontento espresso in questi 70 giorni dalle popolazioni interessate”.
Lo ha scritto ieri sera sul profilo facebook di “No ponte? No voto!”, l’avvocato Serafino Mazzotta, presidente del Comitato che si è battuto in prima linea per la vicenda del ponte Verdura.
“Dopo l’introduzione mia, di Lillo Manto e di Pietro Montalbano – scrive ancora l’avvocato Mazzotta – sono intervenuti alcuni parlamentari regionali (Fontana e Panepinto, tra gli altri), il sindaco Di Paola. Per l’Anas sono l’ing. Campanella ed il dott. Matteo Scalia i quali, dopo aver dato atto della correttezza delle argomentazioni da noi svolte e delle attività portate avanti dal Comitato fin dall’inizio della vicenda, hanno comunicato che per i primi giorni di maggio ritengono possa essere consegnato alla viabilità ordinaria il Ponte”.
“Gli stessi – conclude – hanno, altresì riferito, che sono già iniziati i rilievi geologici per la realizzazione del nuovo Ponte che verrà edificato più a valle rispetto all’attuale. L’audizione odierna del nostro Comitato, per la quale mi sento in dovere di ringraziare l’on. Matteo Mangiacavallo, è la migliore risposta a chi in queste settimane ha invitato a diffidare dei comitati di cittadini rei, evidentemente, di non voler più accettare acriticamente decisioni calate dall’alto”.
(Nella foto di Vincenzo Lucia Costa, pubblicata sul profilo facebook del Comitato, i rappresentanti di “No ponte? No voto)!”, ieri all’Assemblea Regionale Siciliana)





