A Ribera, dopo i disastri degli ultimi mesi, l’agricoltura rischia ancora. L’adduttore idrico, una grossa tubazione di circa un metro di diametro che trasporta l’acqua ad uso irriguo dei frutteti dalla diga Castello in tutto il comprensorio delle valli del Platani, del Magazzolo e del Verdura, a causa del maltempo e delle copiose piogge di questa stagione invernale, rischia di franare. Se ciò accadesse ci sarebbero gravi problemi per il trasferimento dell’acqua agli invasi e se ne ricaverebbe una crisi economica immane: circa 10 mila ettari di frutteto rimarrebbero senza acqua per la prossima stagione estiva.
Il senatore riberese Giuseppe Ruvolo lancia l’allarme sull’instabilità dell’adduttore Castello che, in contrada Maidda, nella media vallata del fiume Magazzolo, è minacciato da un movimento franoso, all’interno dell’omonima galleria. Il rappresentante di governo chiede agli assessori regionali delle Risorse Agricole e dei Servizi di Pubblica Utilità di individuare al più presto le somme di denaro necessarie per provvedere alla riparazione della condotta idrica agricola, che è l’unica in grado di convogliare nelle campagne riberesi le risorse idriche della diga Castello.
Opportune sollecitazioni sono state fatte nelle settimane scorse anche dal consorzio di bonifica Agrigento 3 che ha chiesto di dare vita alla realizzazione di un progetto esecutivo già pronto, del costo di circa 900 mila euro, che dovrebbe scongiurare la possibilità, già paventata, di lasciare a secco migliaia di ettari di rigogliosi frutteti e di pregiate produzioni agricole.
Viene chiesta anche una manutenzione straordinaria dell’adduttore per evitare che la frana, già in corso da tempo, possa spezzare in due la conduttura idrica.




